Trentino Alto Adige/Suedtirol

«Curare i figli non è un lavoro», polemica in Austria. Il cancelliere Stocker si scusa


VIENNA. Una frase pronunciata parlando di famiglia e occupazione è diventata un caso politico nazionale in Austria. Al centro delle polemiche è finito il cancelliere Christian Stocker, costretto a intervenire nuovamente dopo le reazioni suscitate dalle sue considerazioni sul tempo dedicato dai genitori alla crescita dei bambini.

Tutto è partito la scorsa settimana a Salisburgo, durante un confronto con i cittadini. Interpellato sulle difficoltà incontrate dalle famiglie nel tenere insieme impegni professionali e figli, Stocker ha sostenuto che occuparsi dei bambini non dovrebbe essere considerato un lavoro. Nel motivare il proprio pensiero, ha spiegato di non aver mai valutato il rapporto con i suoi figli sulla base del tempo impiegato o di un possibile ritorno personale.

Il ragionamento ha immediatamente acceso lo scontro politico. Opposizioni e associazioni femminili hanno contestato al cancelliere una visione che rischierebbe di sminuire un’attività quotidiana svolta ancora soprattutto dalle donne. Le critiche sono arrivate anche dall’interno della coalizione che sostiene il governo austriaco, aumentando la pressione sul leader dell’ÖVP.

Di fronte alla crescente contestazione, Christian Stocker ha ammesso l’errore. Il cancelliere ha riconosciuto che occuparsi dei bambini rappresenta a tutti gli effetti un lavoro e ha ricordato come siano soprattutto le donne a farsi carico dell’educazione e della gestione quotidiana dei figli. Una precisazione accompagnata dalle scuse per la formulazione utilizzata a Salisburgo. La rettifica non ha però fermato la mobilitazione femminista.


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