Basilicata

Crotone, il processo Teseo si sgonfia in Appello: pene più che dimezzate e raffica di prescrizioni

Ridimensionate le accuse in Appello nel processo Teseo, prescrizioni e vistose rideterminazioni per un gruppo di narcotrafficanti di Crotone


CROTONE – Si è notevolmente ridimensionato in sede di appello il quadro giudiziario legato all’operazione “Teseo”, il blitz condotto nel 2016 dalla Squadra Mobile della Questura di Crotone che aveva acceso i riflettori sul quartiere di via Acquabona, descritto all’epoca come una sorta di market dello spaccio di stupefacenti a cielo aperto. La Corte d’Appello di Catanzaro ha emesso una sentenza che ribalta in larga parte il giudizio di primo grado, registrando una raffica di dichiarazioni di estinzione per prescrizione, assoluzioni parziali e una generale ricalibrazione al ribasso delle pene, resa possibile anche dalla riqualificazione del narcotraffico nell’ipotesi dello spaccio di lieve entità.

LEGGI ANCHE: Grecale, nel filone sulle donne dei narcos di Crotone la Dda chiede altre 24 condanne – Il Quotidiano del Sud

Raffica di prescrizioni

Il verdetto d’appello segna una svolta radicale rispetto alla decisione del Tribunale di Crotone del 16 luglio 2021, quando erano arrivate 12 condanne severe, tra cui i 15 anni inflitti ad Alessandro Perini e Antonio Berlingieri e i 12 anni a Massimino Berlingieri, a fronte di nove assoluzioni. Nel giudizio di secondo grado, la posizione dei dodici imputati ha trovato un sensibile alleggerimento.
Metà di loro ha visto chiudersi il procedimento senza sanzione penale. La Corte ha infatti dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di sei imputati: Elena Bevilacqua, Romina Bevilacqua, Antonio Manetta, Antonio Passalacqua, Francesco Passalacqua e Teresa Passalacqua.

Pene rideterminate

Altrettanto vistose le rideterminazioni delle pene per i principali condannati. Per Massimino Berlingieri la condanna è crollata a 2 anni e 4 mesi di reclusione. Crollo verticale anche per Alessandro Perini, assolto da diversi capi d’imputazione e la cui pena finale è scesa a 4 anni e 2 mesi di reclusione (con revoca dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, sostituita da quella per 5 anni).
Notevoli contrazioni di pena anche per Antonio Berlingieri (assolto da quattro capi, pena ricalcolata in 4 anni e 10 mesi), Armando Manetta (sceso a 5 anni, 1 mese e 20 giorni) e Francesco Bevilacqua (assolto da due capi, pena ridotta a 2 anni e 7 mesi.
Gli imputati erano difesi dagli avvocati Aldo Truncè, Paolo Carnuccio, Mario Prato, Mario Lucente e Gianluca Marino.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »