Crosetto alla Camera su Sigonella: “Rispettare i trattati non vuol dire essere in guerra”
“Rispettare accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della Nato, non siamo in guerra con l’Iran. Sappiamo far rispettare i trattati”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’informativa urgente sull’utilizzo delle basi Usa in territorio italiano.
L’informativa è arrivata dopo il no all’utilizzo da parte degli Usa della base di Sigonella, il 27 marzo scorso.
“L’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da un’assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni – ha continuato Crosetto – . Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati”
“Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione”, ha poi precisato il ministro della Difesa..
“Se ho paura che Trump utilizzi l’atomica in Iran? Nessuno deve usarla. La mia dichiarazione era proprio sulla follia del mondo che si sta facendo di nuovo una guerra verso l’atomica. Pensavamo di esserne usciti dopo gli accordi tra Stati Uniti e Russia. Dobbiamo riprendere in mano quell’agenda perché al mondo nessuno pensi che si possano risolvere i conflitti con l’atomica. La mia preoccupazione è per quelli che inseguono per averla”.
Braga (Pd): “sul no alle basi deve votare il Parlamento”
“Sull’utilizzo delle basi italiane non è una questione tecnica, ma politica, di rispetto della nostra Costituzione e riguarda anche la sicurezza dei nostri militari a cui va il nostro sostegno”. Lo dice Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera. “Nessuno ha mai chiesto di rendere pubblici accordi sottoposti a secretazione, ma quello che è accaduto a Sigonella in queste settimane alimenta la nostra preoccupazione. Serve una risposta politica netta”, aggiunge Braga: “Lei ha detto oggi con grande nonchalance che c’è un rischio nucleare. Ma cosa sa ministro? Non basta dire che tornerete in Parlamento. Ogni forma di coinvolgimento anche indiretto in operazioni militari deve passare per il parlamento, e il governo dovrebbe riuscire a dire una cosa chiara: che non concederemo l’uso delle basi per una guerra che non condividiamo, perché non trovate il coraggio di fare votare l’aula su questa dichiarazione?”, aggiunge Braga.
M5S a Crosetto, oggi c’è la guerra contro il diritto, diverso dal 2018
“Lei ha parlato del 2018, del 2020… La differenza rispetto al 2018 è che oggi c’è Trump che ha detto che una civiltà sta per morire” e che, “insieme al genocida Netanyahu, ha scatenato inferno a Gaza. C’è una sottile differenza tra il 2018 e oggi. C’è una guerra contro il diritto internazionale che sta destabilizzando tutto il mondo. Ci deve essere una differenza rispetto al 2018”. “Meloni va nel Golfo per trattare sul petrolio? Ma a chi la date a bere? Andasse a parlare con Trump del petrolio”. Lo ha detto il capogruppo del M5s alla Camera Riccardo Ricciardi rivolto al ministro Guido Crosetto in Aula dopo l’informativa sulle basi militari.
Fratoianni (Avs): “Informativa manifesta impotenza, ma non eravate i patrioti?”
“Lei ministro non ci ha risposto. Nella recente operazione per salvare i due piloti americani, un drone è partito da Sigonella? Una domanda semplice, come le altre che abbiamo posto sull’utilizzo delle basi, ma a cui lei non ha risposto. Se la guerra è una follia e anche Trump è folle, questo oggi lei ha detto in un’intervista, e che siamo in mano a un matto. Ma attaccare l’Iran è una scelta, attaccare il Venezuela è una scelta. E la vostra scelta quale è? Ma che siete commentatori? Ma andate alle Nazioni Unite, proponete una condanna della guerra unilaterale. Ma non lo fate. Perchè dire ‘non condanno e non condivido’ ci mette dalla parte dei complici”. Così Nicola Fratoianni, di Avs in aula.
Magi, l’appello all’unità di Crosetto è un’arma di distrazione
“Oggi pomeriggio nell’aula di Montecitorio, Crosetto si è ben guardato dal condannare le parole agghiaccianti di Trump sulla distruzione dell’Iran, riuscendo a usare toni persino meno duri sull’operato del presidente Usa rispetto all’intervista al Corriere della Sera di questa mattina. Ecco perché l’appello all’unità lanciato dal Ministro della Difesa risuona alquanto ipocrita e vuoto. Su cosa, esattamente Crosetto richiede unità? Dopo aver sposato acriticamente la politica estera di Trump e aver dimostrato di non avere una strategia energetica, le parole del Ministro appaiono più come un tentativo di non ammettere le responsabilità del governo sdraiato su Trump. Un’altra arma di distrazione di massa”. Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi.
Del Barba (Iv): Crosetto non dissipa ambiguità governo
“L’informativa del ministro Crosetto non è riuscita a dissipare l’ambiguità di fondo che circonda l’episodio di Sigonella: si è trattato di tanto rumore per nulla oppure di un ‘contrordine compagni?'”. Lo ha detto Mauro Del Barba, deputato di Italia Viva, dopo l’informativa del ministro della Difesa.
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