Liguria

Crisi Amt, la Regione sblocca oltre 40 milioni per il salvataggio ma Bucci frena: “Vedremo se serviranno tutti”


Genova. La legge c’era già, ma adesso è arrivata anche la delibera di giunta: la Regione Liguria stanzia 41,7 milioni di euro per il trasporto pubblico locale, risorse destinate in gran parte al salvataggio di Amt. Nel pacchetto ci sono infatti i 40 milioni di euro tecnicamente finalizzati a sostenere gli investimenti dell’azienda (in concreto quei soldi finiranno nella disponibilità del Comune per procedere alla ricapitalizzazione) e circa 1,3 milioni per i primi prepensionamenti che al momento riguardano 63 dipendenti a Genova.

Il versamento dei 40 milioni sarà vincolato all’omologa del piano di risanamento di Amt da parte del Tribunale di Genova, prevista a fine settembre ma condizionata al voto positivo dei creditori sulla ristrutturazione del debito. “Ci sarà una rendicontazione fatta dal Comune in base agli investimenti che vengono fatti, ma le risorse ci sono già tutte – spiega l’assessore ai Trasporti Marco Scajola -. Sono fondi interamente regionali, che provengono dal Fondo strategico, quindi non dobbiamo attendere nessun ente per averli a disposizione”.

“I 40 milioni servono per coprire le eventuali mancanze di liquidità che Amt ha dichiarato senza aver approvato i bilanci – puntualizza però il governatore Marco Bucci -. Quando avremo i bilanci reali vedremo quanti soldi serviranno, probabilmente molti meno. Qualcuno dice che il bilancio ha un problema, un’altra parte invece dice che è molto minore. Comunque noi ci abbiamo messo la cifra massima che copre tutto, vedremo alla fine cosa succederà quando il tribunale deciderà quali sono i numeri. La necessità è ancora tutta da decidere”.

Da un punto di vista formale, i fondi verranno incassati dal Comune di Genova che li verserà subito ad Amt. L’azienda acquisterà dal Comune stesso il deposito della metropolitana di via Buozzi e in questo modo Palazzo Tursi avrà in pancia la liquidità per sottoscrivere un aumento di capitale da 47,9 milioni più altri 22,1 milioni sotto forma di crediti.

Per il piano di esodo incentivato ci sono 3,3 milioni per tutta la Liguria fino al 2027. Con questa delibera la Regione finanzia le prime uscite da Amt (1,275 milioni) e dall’azienda imperiese Riviera Trasporti (425mila euro) in base a un accordo coi sindacati. “Attendiamo i dati di Savona e La Spezia perché ovviamente avranno anch’esse questa disponibilità”, precisa Scajola. Gli altri fondi potranno essere affidati ai territori in seguito alla presentazione o rimodulazione dei piani da parte delle aziende.

Per quanto riguarda i finanziamenti strutturali al trasporto pubblico, dal 2026 la Regione salirà a 159 milioni di euro di cui 110 per la città metropolitana di Genova aumentando di 16,8 milioni il riparto del fondo nazionale trasporti: “Gli stanziamenti totali, come vedete, arrivano a cifre veramente significative. Ma siamo contenti di farlo perché sappiamo che è necessario. Tutti devono tirarsi su le maniche e lavorare per risolvere un problema che è strutturale. E noi partecipiamo”.

“Quello che presentiamo oggi è qualcosa che non spetterebbe alle Regioni, ma lo facciamo per senso di responsabilità, per aiutare i territori e soprattutto per aiutare i cittadini”, rimarca Scajola. Con altro provvedimento la Regione ha reso permanente la possibilità di anticipo del 100% delle risorse per investimenti delle aziende di trasporto pubblico locale.

Il piano di risanamento di Amt contemplava tra l’altro 20,7 milioni aggiuntivi sul contratto di servizio, di cui 5 milioni a carico del Comune, 700mila dalla Città metropolitana e 15 milioni proprio dalla Regione. “Noi manterremo tutte le promesse”, conferma l’assessore.




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