Liguria

Crematorio, Socrem pronta a rinnovare gli impianti. Malcotti: “Entro maggio il progetto”


Genova. Un intervento di revamping del impianto per aggiornarlo con le più recenti tecnologie e ampliare i locali destinati agli utenti e alle iniziative sociali e culturali. Questo è il progetto a cui sta lavorando So.Crem, l’ente del terso settore che a Genova fornisce il servizio di cremazione delle salme. Una attività portata avanti dal 1902 e che negli ultimi anni ha visto una impennata di richieste, arrivando alla cifra di 7mila unità trattate all’anno.

Oggi l’impianto di So.Crem, pur all’interno dei limiti imposti dalla normativa per quanto riguarda le emissioni, sta per affrontare una stagione di rinnovo. “Abbiamo intenzione di fare un completo rinnovamento dei forni – spiega il presidente Ivano Malcotti – i nostri impianti, sebbene perfettamente funzionanti e performanti hanno qualche anno e vogliamo investire in strutture dotate delle più recenti tecnologie sia di funzionamento sia di gestione dei fumi”.

Ma non solo: “L’occasione è importante perchè puntiamo a rinnovare anche altri locali, come la Sala del Commiato, che sarà rivista e ampliata, per fornire alle famiglie dei defunti che scelgono la cremazione uno spazio ancora più accogliente per l’estremo saluto“. Questo locale, infatti, è stato pensato da So.Crem come un locale dedicato alle cerimonie di saluto del defunto, con cerimonieri qualificati, con la possibilità di organizzare letture, poesie e riflessioni “per l’addio nella totale libertà religiosa, filosofica, ideologica, politica e culturale”.

Le tempistiche progettuali sono molto strette: “Entro maggio presenteremo questo progetto – spiega Malcotti – e se tutto va bene procederemo al più presto con i lavori, che ci permetteranno di potenziare ulteriormente anche le nostre attività sociali che da sempre sono la cifra di So.Crem”.

Il rebus del nuovo crematorio

Sullo sfondo di questa operazione, resta in piedi la vertenza legata al nuovo forno crematorio recentemente costruito all’interno del Cimitero Monumentale di Staglieno dalla cordata di imprese guidata da Crezza srl, in project financing. L’impianto, non ancora entrato in funzione, ancora oggi è al centro delle polemiche per il fatto che raddoppia il potenziale di operatività dal punto di vista delle cremazioni, in un contesto però tutt’altro che saturo, visto che l’impianto di Socrem ad oggi lavora al 70% del suo potenziale.

Un’operazione, quella del nuovo crematorio, che ha trovato la ferma contrarietà dei comitati del quartiere di Staglieno e di tutta la Val Bisagno, che da sempre hanno contestato la scelta della precedente amministrazione di procedere con questo progetto. Oggi, secondo le ultime indiscrezioni, la stessa Crezza avrebbe “messo sul mercato” l’impianto, per il quale ci sarebbe l’interessamento del gruppo francese Funecap Groupe, un colosso del settore con un fatturato consolidato di 450 milioni di euro.

Una vera e propria multinazionale che fornisce servizi funebri a 360 gradi – anche per animali d’affezione – il cui arrivo sul panorama genovese e ligure potrebbe di fatto cambiare gli equilibri di tutto il comparto legato ai servizi funebri. Con, sicuramente, molte incognite.

Le nuove iniziative di Socrem

Nel frattempo Socrem porta avanti le sue attività sociali. Partirà il 16 marzo il nuovo podcast, condotto dal direttore del centro studi di So.Crem, Paolo Fontana. Il format è studiato per i social, affronterà nelle sei puntate mensili, diversi temi: dal fine vite al lutto degli animali d’affezione. Il nuovo progetto di comunicazione culturale per Socrem partirà il prossimo lunedì 16 marzo. “Socrem For Life”, è il format audio/video che debutterà su tutte le piattaforme web/social dell’ente con una programmazione a cadenza mensile.

Il progetto nasce con l’obiettivo di aprire uno spazio di dialogo autentico, informale e accessibile sui temi della vita, della costruzione di senso e del modo più sereno e consapevole possibile di affrontare anche argomenti complessi come il fine vita.

Come spiega Ivano malcotti: “Il podcast è un momento di approfondimento culturale dedicati a riportare al centro della riflessione pubblica temi profondamente umani come la cura, l’accompagnamento della Doula nel fine vita e nel lutto, la perdita degli animali di affezione e il significato dei luoghi del commiato. Il podcast nasce dalla volontà di So.Crem Genova di utilizzare strumenti di comunicazione più accessibili e vicini alle persone per aprire un dialogo pubblico su temi spesso poco affrontati, come la cura, l’accompagnamento nel fine vita, il lutto e il significato dei luoghi del commiato. Attraverso questo linguaggio diretto e informale, l’associazione intende contribuire a superare il silenzio che ancora circonda tali esperienze, favorendo una maggiore consapevolezza culturale ed etica attorno ai passaggi più delicati dell’esistenza”.




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