Crematorio a Bolignano, ecco svelato il progetto. E arriva pure un cimitero
ANCONA È febbraio 2027 il traguardo fissato dall’Amministrazione per la partenza dei lavori di costruzione del nuovo impianto di cremazione, che verrà realizzato sul sito dell’ex inceneritore di Bolignano. La roadmap è stata condivisa nelle scorse ore con la maggioranza dal sindaco Silvetti e dall’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini.

Il percorso
Dopo la scelta del nuovo sito, arrivata a distanza di oltre 7 mesi dallo stop al progetto di Tavernelle, imposto dal sindaco dopo la maxi-raccolta firme del comitato Aria Nostra (oltre 4mila sottoscrizioni), il prossimo step sarà l’approvazione in Giunta del Documento di indirizzo alla progettazione, l’atto che cristallizzerà a livello aministrativo le scelte che sono state finora comunicate informalmente a stampa e politica.
Non solo il sito di Bolignano, sui resti dell’inceneritore abbattuto nel 2005, accanto al canile municipale, ma anche la nuova configurazione dell’impianto, che andrà adattato alla collocazione e per questo costerà 300mila euro in più, per un totale di 2,8 milioni di euro.
Nella cifra è ricompresa anche la realizzazione del 14esimo cimitero di Ancona, necessario in quanto secondo il regolamento nazionale di Polizia mortuaria un impianto di cremazione non può sorgere fuori dalle mura di un camposanto.
Nel caso di Bolignano, sarà un cimitero mignon: poco più grande del crematorio (che sarà una struttura di 350 metri quadri, circa), ospiterà qualche tomba di famiglia, un piccolo campo di inumazione, un ossario e qualche cinerario. Per realizzare tutto ciò sarà necessario demolire una parte delle gabbie dove oggi sono ospitati i cani del rifugio, che verranno però ricostruite poco lontano. A settembre dovrebbe invece aprirsi il termine per la presentazione delle osservazioni dei cittadini al progetto, che avranno tutto il mese per elaborarle.
Poi comincerà la fase più dura, quella della conferenza dei servizi con soggetti quali la Soprintendenza, la Regione, l’Arpam e l’Ast, necessaria ad ottenere il nulla osta ufficiale al progetto. Si andrò andrà avanti almeno fino a ottobre. Tra novembre e dicembre, infine, la modifica dei contratti già in essere con la Ubaldi (edilizia) e Ciroldi (crematorio). L’ultimo passaggio, l’approvazione del progetto esecutivo, è prevista per fine febbraio. Con l’obiettivo di partire e chiudere il cantiere entro il 2027.
I punti di forza
Rispetto al sito di Tavernelle, quello di Bolignano presenta numerosi vantaggi. A partire dal fattore distanza dai centri abitati. Se si eccentuano un’abitazione e il canile stesso, che si trovano comunque a più di 50 metri dal crematorio (ma sarà ottenuta una deroga dall’Ast), il resto delle abitazioni e dei centri abitati sono ben più distanti dei 200 metri disposti per legge. L’Aspio, ad esempio, si trova a più di un chilometro, così come la Baraccola. Candia, addirittura, ad oltre 2 chilometri.
Quanto al progetto vero e proprio, all’ingresso dell’area (proprio sulla strada) sarà realizzato un parcheggio con una decina di posti auto di servizio. Dentro le mura del cimitero, invece, troverà posto un cimitero largo 22 metri essenziale per essere a posto con la normativa nazionale sui crematori. L’impianto vero e proprio sarà invece ospitato in una struttura alta cinque metri, lunga 25 metri e larga 15. In tutto, il complesso cimitero più crematorio sarà contenuto in uno scrigno di 1800 mq, difficilmente visibile dalla strada, figuriamoci dal resto dell’area. E se non bastasse, una serie di alberi e di piante coprirà tutto il resto.




