Scienza e tecnologia

cosa rende così speciale l’open world? Il parere del papà di Dishonored

Tra gli oltre 4 milioni di estimatori di Crimson Desert che l’hanno acquistato al lancio troviamo anche Dinga Bakaba: il Creative Director di Dishonored, Deathloop e Blade ha incensato il lavoro di Pearl Abyss e condiviso alcune riflessioni sugli aspetti più peculiari del suo open world.

L’esponente di Arkane Lyon ha espresso il suo prezioso ‘parere qualificato’ sul nuovo fenomeno videoludico del momento, focalizzandosi sulla progressione del gameplay e sulle scelte compiute dagli sviluppatori sudcoreani per dare forma al titanico open world di Crimson Desert, più grande della Frontiera di Red Dead Redemption 2.

Bakaba parte dall’assunto che “è interessante notare come in Crimson Desert il primo approccio offerto ai giocatori sia molto diverso rispetto a quello offerto dagli altri open world: generalmente, infatti, all’inizio gli sviluppatori si concentrano sul cosiddetto ‘effetto wow!’ e cercano di restituirci a schermo la magia del loro mondo aperto. Ma in Crimson Desert, l’approccio di Pearl Abyss è quasi all’opposto: la parte emozionale viene messa in secondo piano e la componente ludica prende subito il sopravvento, snocciolando all’utente informazioni sui sistemi ludici e sui comandi. In Crimson Desert, lo stupore e la meraviglia per il suo open world arriva in un secondo momento, solo dopo che gli utenti ne hanno digerito i suoi elementi di gameplay costitutivi e ne hanno accettato le regole”.

Per Dinga Bakaba, l’approccio adottato da Pearl Abyss ricorda quel particolare tipo di immersione che si prova in un gioco da tavolo, dove all’inizio vedi solo il tabellone e sei costretto a imparare le sue regole. Per me questo approccio rappresenta un enorme punto di forza, perché in titoli come Crimson Desert non sai mai cosa ha in serbo l’avventura e il suo enorme open world anche dopo decine e decine di ore di gioco. Anche nelle fasi più avanzate, Crimson Desert continua a introdurre novità di gameplay e trovo che tutto ciò sia incredibile, e poco importa se alcune di queste novità siano sostanzialmente ‘sciocche’ (ma sempre progettate e proposte in modo ingegnoso). Questo approccio crea un percorso di gioco unico, e questo potrebbe spiegare perché così tanti appassionati del genere stanno trovando così gratificante investire tanto tempo nell’esplorazione di questo mondo aperto. E in un epoca di consumismo sfrenato, avere la possibilità di giocare un titolo che crea questo genere di magia e suspence è davvero straordinario”.

Avete già letto la nostra recensione con voto di Crimson Desert?


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