Cortei, Occhiuto: non strumentalizzare le piazze contro il governo

«I teppisti vanno puniti senza se e senza ma, è sbagliato essere giustificazionisti. Però la condanna non deve essere un punto di arrivo, la condanna delle violenze è un punto di partenza. Le persone che scendono in piazza non ce l’hanno col governo soltanto, ce l’hanno col loro tempo. Molte volte si tratta di giovani che non hanno una percezione di un futuro possibile per loro». Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, ai microfoni de l’’Agenda’ su SkyTg24.
«Quando ero ragazzo, pur appartenendo ad una famiglia popolare della mia città, pensavo di poter avere un futuro possibile. Oggi molti di questi giovani – ha osservato – non riescono più a immaginare un loro futuro. E questo è molto più grave delle semplificazioni che, spesso, si fanno quando si strumentalizzano queste proteste pensando che siano proteste contro il governo, contro il carovita».
«Il carovita – ha sottolineato l’esponente di FI – non è dovuto al governo, ma a due guerre sulle quali il governo poco ha potuto fare. Quello che succede in Italia succede anche in Francia, quello che succede in Francia succede anche altrove, e quindi probabilmente c’è una politica che più in generale non riesce forse a leggere le nuove fratture sociali. Poi – ha concluso Occhiuto – quando dei teppisti, anche se minorenni, sfondano una vetrina per rubare delle scarpe alla moda, quelli vanno puniti e vanno puniti senza alcuno sconto».
In FI il confronto sulle idee credo stia producendo buoni risultati
In Forza Italia «il confronto sulle idee credo stia producendo buoni risultati. Leggo delle proposte che Tajani sta portando al tavolo del governo e io le condivido tutte, di alcune ho scritto anche nel mio libro. Il congresso si farà quando lo deciderà Tajani ma, per quanto mi riguarda, sono stato rieletto presidente della Regione l’anno scorso e ho quattro anni davanti a me per guidare la mia Regione».
Con Vannacci sarebbe un salto nel passato
«Con Vannacci sarebbe un salto nel passato e credo che il centrodestra questo non debba farlo, non deve inseguire i populismi. Sicuramente deve rafforzare l’area più liberale, più attenta a intercettare il futuro, senza essere ostaggio di un passato che ormai non esiste più, che è quello di Vannacci. Il quale, tra l’altro, mi sembra un fenomeno mediatico».
«Le elezioni – ha osservato Occhiuto – si fanno non per vincerle ma per governare il Paese. La complessità delle sfide che abbiamo davanti ha bisogno di una coalizione di governo che sia coesa, come è stato il centrodestra negli ultimi cinque anni e come è stato il centrodestra ogni volta che ha governato, con Vannacci non sarebbe così».
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