Trentino Alto Adige/Suedtirol

Corrarati: “Voglio incontrare il commissario per l’Areale”

CORRARATI: “VOGLIO INCONTRARE IL COMMISSARIO PER L’AREALE”

L’areale ferroviario resta una delle partite più strategiche e al tempo stesso più incerte per il futuro di Bolzano. A fare il punto sullo stato dell’arte è stato ieri in consiglio comunale il sindaco Claudio Corrarati, che ha definito l’operazione come “la più grande opportunità a disposizione della città” sul fronte della crescita residenziale, culturale e sociale, ma ha anche ammesso che i tempi restano tutt’altro che chiari. Il nodo centrale, in questa fase, è quello del commissariamento. Corrarati ha ricordato di aver sollecitato un’accelerazione direttamente al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, evidenziando come la complessità del dossier rendesse necessario un soggetto unico capace di coordinare l’intera operazione. Da qui l’istituzione, attraverso un emendamento, di un commissario dedicato a Bolzano nell’ambito dei commissariamenti Rfi. Il sindaco ha spiegato di aver chiesto al presidente della Provincia Arno Kompatscher di incontrarlo al più presto.

Parallelamente resta congelata la situazione di Arbo, la società costituita per seguire il progetto dell’areale. “Proprio nei giorni scorsi si è tenuta un’assemblea della società, oggi sostanzialmente ferma e chiamata a capire quale potrà essere il proprio ruolo nel prossimo futuro. Ci hanno riferito che l’idea alla base del commissariamento sarebbe quella di affrontare in modo unitario due dossier che finora hanno camminato con tempi e logiche diverse: lo spostamento della stazione ferroviaria e la riprogettazione del sistema dei binari. Secondo quanto emerso, il primo livello progettuale potrebbe essere completato entro la fine dell’anno. Solo successivamente si passerebbe alla progettazione esecutiva, passaggio decisivo per capire con precisione quali superfici verranno effettivamente liberate. A quel punto si aprirebbe la trattativa economica tra Provincia e Rfi, con le risorse derivanti dalla valorizzazione delle aree che dovrebbero contribuire a finanziare la nuova stazione”.

Il grande interrogativo riguarda però i tempi reali dell’espansione urbana. Palazzo Widmann e Comune vogliono chiarire rapidamente se sia fondata l’ipotesi secondo cui la componente residenziale dell’areale potrà partire soltanto dopo il completamento del tunnel ferroviario tra Bolzano e Cardano. Uno scenario che sposterebbe l’orizzonte operativo addirittura verso il 2040, congelando per molti anni una delle principali aree di trasformazione della città. “Quanto ci metteremo? Non lo so”, ha ammesso Corrarati, spiegando che il compito dell’amministrazione sarà quello di continuare a “martellare” per ottenere tempi certi e per evitare che la componente di sviluppo urbano venga considerata secondaria rispetto alla sola infrastruttura della mobilità.

✍️ Alan Conti 







Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »