Marche

Corinaldo, morta di crepacuore dopo aver scoperto di essere stata raggirata dal finto carabiniere. Il figlio «Mia madre non ha retto al dolore»

CORINALDO La comunità di Corinaldo si è stretta ieri intorno alla famiglia di Giannina Orciari, l’85enne colta da un malore venerdì scorso dopo essere stata truffata. L’ultimo a parlare con lei è stato il figlio Daniele Baldassarri. La madre, dopo aver consegnato a un delinquente un bottino da 20mila euro tra contanti e gioielli, lo ha chiamato. Voleva informarlo che il fratello Sandro aveva investito una donna e che lei aveva provveduto a pagare la cauzione per evitargli il carcere. 

La preoccupazione

«Mi ha chiamato perché era preoccupata – racconta Daniele Baldassarri – diceva che mio fratello aveva avuto un incidente ma l’ho rassicurata, spiegandole che non era successo nulla perché era qui con me».

Nonostante il grande dolore, il figlio gentilmente risponde anche se è faticoso ripercorrere quei drammatici momenti. Si affida ora alla giustizia. «Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri – aggiunge – e aspettiamo che loro facciano giustizia per quello che è accaduto a mia madre». Gli inquirenti al momento indagano per truffa ma la famiglia è certa che la morte sia stata una diretta conseguenza del raggiro perpetrato da finti carabinieri.

I tempi

«Dalla truffa al decesso sarà passata mezz’ora – prosegue il figlio della vittima -, appena è accaduta lei mi ha subito telefonato e quando ha capito cos’era successo si è sentita male.

E’ stato quello il motivo. L’abbiamo raggiunta e il personale dell’ambulanza ci ha detto di chiamare i carabinieri. Così abbiamo fatto». I sanitari hanno provato a salvarla, l’hanno portata anche in ospedale ma purtroppo è morta.

«L’ennesima truffa a discapito dei nostri anziani sul nostro territorio con un risvolto purtroppo tragico – le parole di Massimo Corinaldesi, sindaco di Ostra Vetere dove abitava la vittima -. Giannina Orciari si è fidata di chi odiosamente l’ha tradita. Sciacalli senza remora e il suo cuore non ha retto a tanto dispiacere. E’ anche colpa dell’intelligenza artificiale perché lei ha creduto di parlare con il figlio. Non era però la sua voce, era stata clonata e lei questo non poteva saperlo. Non aprite mai agli sconosciuti – il suo appello – chiamate anche me a tutte le ore, ormai il mio numero ce l’hanno tutti. Questa è gente senza pietà».

Il sindaco di Ostra Vetere esprime condoglianze alla famiglia e lo stesso fa il primo cittadino di Corinaldo Gianni Aloisi, che aggiunge: «Quanto accaduto è inaccettabile. Confido che chi ha perpetrato un’azione del genere venga individuato quanto prima. Nei mesi scorsi l’Arma dei Carabinieri ha tenuto incontri formativi per la popolazione anziana per fornire quegli strumenti utili per difendersi dalle truffe. Attività in agenda anche per le prossime settimane e che oggi, a maggior ragione, va intensificata».




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