Coppa America e stadio Maradona, l’allarme di Abodi: “Bisogna correre, c’è poco tempo…”

«Otto mesi per fare ciò che non si è fatto in 33 anni». Il ministro Andrea Abodi non ci gira intorno, per Bagnoli il conto alla rovescia verso l’America’s Cup 2027 è già partito. E vale anche per lo stadio Maradona, sempre più lontano da Euro 2032. Abodi lo dice senza mezzi termini: «Il tempo corre. Un Europeo senza Napoli, per quanto inimmaginabile, è possibile».
Pomeriggio al Circolo Ilva Bagnoli per il ministro per lo Sport e i Giovani. Lacrime di commozione ricordando chi ha perso la vita per il lavoro all’Italsider, poi l’incontro con Edoardo Bennato e l’uscita in barca al tramonto con i canottieri del sodalizio. In mezzo, un intervento davanti a una platea di soci e cittadini molto applaudito nel cuore del quartiere a ovest della città chiamato a vincere la sfida più importante: l’America’s Cup 2027.
«Una sfida enorme, abbiamo 8 mesi per fare ciò che non si è fatto in 33 anni. Dobbiamo correre perché a partire dalla primavera 2026 i team arriveranno proprio qui per realizzare il proprio quartier generale», le parole del ministro, che esclude un piano B: «L’America’s Cup a Napoli è Bagnoli. Senza Bagnoli diventa difficile in questo momento immaginare la competizione nel golfo partenopeo. Il piano B normalmente c’è perché i progetti ambiziosi devono avere una seconda possibilità, ma noi siamo pienamente al lavoro con la Sovrintendenza, con il commissario, l’amministrazione comunale, il sindaco e anche con il ministero dell’Ambiente e della Cultura. Non pensiamo ad altro, ci concentriamo perché il tempo è poco, le difficoltà sono tante ma è una sfida che abbiamo dimostrato anche in altri ambiti sportivi di saper vincere. Voglio ricordare che una delle ragioni principali che ha portato New Zealand a scegliere Napoli è proprio Bagnoli: non possiamo fallire».
Il tempo è poco anche per inserire Napoli tra le città che ospiteranno gli Europei 2032 di calcio: «Assolutamente sì – continua il ministro – anche lì il tempo corre e per quanto sia inimmaginabile un Europeo senza Napoli, devo dire che è comunque possibile».
C’è spazio anche per una stoccata a De Luca: «Il governo per cinque progetti sociali tra Bagnoli, Caivano, Scampia, Ponticelli e Secondigliano spende meno di quanto non faccia la Regione per uno stadio in un capoluogo di provincia, sarebbe interessante comprendere i criteri. Mi verrebbe da dire che sono solo canzonette». Al pomeriggio in terra flegrea anche il sindaco Manfredi: «Lo stadio? Stiamo lavorando per trovare la soluzione migliore. Cominceremo a breve la progettazione degli interventi possibili sul Maradona e alla fine ci confronteremo a livello nazionale e con l’Uefa. Per l’ipotesi Poggioreale c’è un percorso amministrativo più complesso». Il presidente del circolo sportivo Giovanni Capasso ha accolto Abodi nelle sale del Museo Ilva dove sono conservati i cimeli e le coppe del club, tagliando il nastro con un casco giallo che è il simbolo degli operai dell’Italsider.
«La Coppa America è un acceleratore per la Bagnoli del futuro. Inauguriamo anche una barca regalata da Fondazione Grimaldi adatta a persone con disabilità: la nostra è anzitutto una missione sociale». Proprio la barca per il canottaggio sulla quale il ministro è uscito al tramonto, remando con i canottieri. In prima fila Edoardo Bennato: «Qui al Circolo Ilva ho vissuto la mia adolescenza, uno dei posti più cari per me: ricordo il jukebox e i campi di calcetto. Bagnoli l’ho cantata, è il luogo ideale per uno sviluppo turistico vero. La Coppa America? Un’opportunità, bisogna essere ottimisti».
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