convegno alla Residenza Madonna della Pace

Sabato 28 marzo, a partire dalle ore 10, la Residenza per anziani Madonna della Pace di Francavilla al Mare ospiterà il secondo appuntamento del Progetto Mosaico, iniziativa promossa dal gruppo Il Nodo di Leo D’Angelo e dall’associazione di promozione sociale Sport e Valori aps ets di Chieti, presieduta da Giampiero Davide.
Il convegno, dal titolo “L’importanza dell’amministratore di sostegno per la terza età”, sarà un momento di confronto dedicato ai temi della tutela, della dignità e del rispetto delle persone fragili. L’iniziativa punta a sensibilizzare la comunità sull’importanza di strumenti giuridici e sociali capaci di garantire diritti, serenità e accompagnamento agli anziani che si trovano in condizioni di vulnerabilità.
L’incontro, moderato dal giornalista Luigi Milozzi, vedrà gli interventi dell’avvocata Marialaura Paolini, funzionario Aupp presso il Tribunale di Chieti – sezione Volontaria Giurisdizione, del dottor Francesco Nuccetelli, psichiatra specialista in Psichiatria e Neurologia, dell’avvocata Maria Giovanna Di Rado, iscritta nell’elenco degli amministratori di sostegno del Tribunale di Chieti, e della dottoressa Silvia Laudato, assistente sociale dell’Ufficio Pua di Guardiagrele, impegnata nei servizi di accesso e cure domiciliari.
«Il Progetto Mosaico nasce anche da un’esigenza profonda: portare le persone “dentro”, permettere loro di vedere con i propri occhi che le strutture sono luoghi di assoluta qualità, curati, accoglienti e ricchi di umanità. Un modo concreto per superare uno dei pregiudizi più diffusi legati alle residenze per anziani, quello dell’abbandono», spiega Leo D’Angelo.
Sulla stessa linea Giampiero Davide, presidente di Sport e Valori aps, sottolinea come il progetto voglia favorire una reale apertura alla comunità: «Il Progetto Mosaico invita la cittadinanza a entrare negli ambienti residenziali, visitarli, comprenderne la qualità dei servizi e della vita quotidiana, ma soprattutto a condividere tempo ed esperienze con le persone che li abitano. Un’apertura fatta di gesti semplici e momenti condivisi, che mira a costruire fiducia e legami duraturi».
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