Puglia

Consiglio comunale, le opposizioni: “Solidarietà al consigliere Doronzo per l’aggressione subita”

“Come Consigliere e Consiglieri di opposizione, esprimiamo massima solidarietà per quanto accaduto al Consigliere Carmine Doronzo. L’aggressione subita ieri (18 giugno, ndr), in Consiglio Comunale, non ha eguali. Il Presidente Lanotte, interpretando unilateralmente il regolamento, gli ha più volte impedito di parlare, poi concesso parola e infine ha sospeso i lavori mentre il consigliere spiegava le ragioni del suo intervento. Come se non bastasse, veniva pesantemente apostrofato da altro consigliere di maggioranza, non nuovo a simili esternazioni, che arrivava quasi al contatto fisico scongiurato soltanto dal provvidenziale intervento di altri consiglieri comunali e delle forze dell’ordine.

Al rientro in aula, però, NON solo il Presidente ha impedito al consigliere Doronzo di continuare il suo intervento interrotto dalla sospensione, ha chiesto allo stesso di abbandonare l’aula per disturbo della seduta. La decenza, l’ordine democratico, i valori di rispetto sono stati tutti calpestati utilizzando il “solito”  capro espiatorio, strumentalizzato ad arte dall’arrogante maggioranza di centro destra capitanata dal Sindaco urlatore che di “buon padre di famiglia” ha sempre meno e sempre meno è credibile”. Così in una nota le Consigliere Cascella, Dipaola, Diviccaro con i Consiglieri Damato, Mazzarisi, Paolillo.

Le attiviste e attivisti di Coalizione Civica denunciano: “Come Coalizione Civica condanniamo con forza l’aggressione subita ieri (18 giugno, ndr) dal Consigliere Carmine Doronzo in Consiglio Comunale. Il Presidente Lanotte, brandendo discrezionalmente il regolamento, gli ha più volte impedito di parlare poi, a suo dire, “concesso parola in deroga al regolamento” mentre il Consigliere chiedeva semplicemente lumi su una procedura poco chiara. Sempre il presidente ha, poi, sospeso i lavori mentre il consigliere cercava di spiegare le ragioni del suo intervento.

Le ragioni? Nello specifico l’ennesimo ritiro della delibera sul nuovo regolamento di Consiglio Comunale cui, la Commissione di cui Doronzo è vice presidente, ha lavorato per circa due anni. Il provvedimento è stato ritirato dalla presidente Stella Mele, senza una reale condivisione con gli altri membri della commissione- sembrerebbe perché, la stessa, era stata informata che non avrebbe avuto il sostegno della sua maggioranza che, nelle scorse settimane, aveva presentato una proposta di modifica del regolamento attraverso cui le commissioni consiliari sarebbero arrivate a ben 15 componenti cosa che, ovviamente, avrebbe comportato dei costi elevatissimi per le casse comunali. È evidente che, oltre le questioni relative alla correttezza istituzionale che vorrebbe la condivisione delle scelte che riguardano i lavori delle commissioni, il nocciolo della questione è l’approvazione di questo regolamento rinviata da mesi, senza che si sia mai consumata una discussione in Consiglio comunale, luogo pubblico in cui si dovrebbe discutere, confrontarsi, avanzare proposte di modifica e decidere, sulla base del contenuto degli atti, se approvare o respingere le proposte. Tutto questo non è avvenuto e chiedere spiegazioni ci è sembrato il minimo.

Inoltre, mentre durante la sospensione il consigliere Doronzo e la consigliera Mele provavano a confrontarsi, il consigliere Antonucci, fermato da altri consiglieri e dalle forze dell’ordine, tentava di raggiungere Doronzo inveendo e minacciando di passare alle mani. Alla ripresa dei lavori, non solo il Presidente ha impedito al consigliere Doronzo di riprendere serenamente il suo intervento interrotto dalla sospensione- cosa prevista dal regolamento- ma ha anche chiesto che fosse lo stesso Doronzo ad abbandonare l’aula per disturbo alla seduta consiliare. È evidente che chi ha il potere preferisce sempre silenziare il confronto, anche quando questo è utile a fare capire alla città cosa succede nei processi democratici di rappresentanza. Anche in questo caso crediamo che la decenza, l’ordine democratico, i valori di rispetto siano stati tutti calpestati.

Ancora una volta. Sul banchetto del borioso centro destra, capitanato dal Sindaco urlatore che, evidentemente, è Sindaco solo di una parte di città e di cittadinanza. Noi di Coalizione Civica auspichiamo che il Consiglio comunale torni a essere un luogo di confronto democratico nell’interesse di tutti i cittadini e le cittadine che in quest’organo sono rappresentate attraverso i Consiglieri e le Consigliere elette”.


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