con i cantieri spariti 100 parcheggi. Quando li completerete?
ANCONA Poco meno di cento park persi per colpa dei cantieri nel solo centro storico, solo quelli portati avanti da amministrazioni pubbliche. È questa la quotidianità di chi vive la città per lavoro o perché ci abita, alle prese con una già cronica carenza di posti auto che viene poi aggravata dagli spazi sottratti per ricavare spazi destinati alle recinzioni e ai mezzi da lavoro.
Il paragone
Tanto per avere un’idea, il park Cialdini ospita 70 auto: ad oggi, dunque, è come se la città dovesse rinunciare ad uno dei suoi multipiano. O, se vogliamo, parliamo di un numero di stalli tali da equiparare quelli che dovrebbe avere il futuro park San Martino. La situazione più critica è quella legata ai cantieri dell’Univpm per la riqualificazione dell’ex Palazzo di Vetro di corso Stamira e il risanamento sismico del rettorato di piazza Roma. I lavori, che dovrebbero concludersi nel primo caso entro il 2027 e nel secondo solamente nel 2028, sottraggono da soli 20 parcheggi, principalmente nel tratto finale di via Palestro. Una lunga striscia di box che un tempo erano sia blu che gialli, ovvero riservati esclusivamente ai residenti del quartiere. Poco lontano, in piazza della Repubblica, sono invece 12 gli stalli sottratti all’uso pubblico nell’attuale fase del progetto di ripristino del foyer naturale delle Muse.
Tre i park a pagamento, la restante parte è invece composta da stalli per il carico e scarico e riservati alle persone con disabilità. Sono quelli che si trovano alle spalle della chiesa del Santissimo Sacramento e in largo Sacramento, tra via Gramsci e corso Stamira. In questo caso, l’intervento di restauro dovrebbe concludersi entro il mese di ottobre, salvo imprevisti. Salendo verso la città antica, invece, il caso più eclatante è quello di via Birarelli, dove è in corso il cantiere per il ripristino della pavimentazione in sampietrini. I lavori dovrebbero concludersi a metà settembre, ma nel frattempo ci sono 15 parcheggi in ostaggio, sottratti ai residenti del Guasco che già faticano a trovare uno spazio dove lasciare l’auto la sera, quando tornano a casa. Altri tre stalli sono out da mesi in piazza del Senato, accanto a Palazzo Ferretti, sede del Museo Archeologico Nazionale delle Marche.
L’altro fronte
Allargando il cerchio poco fuori il centro storico vero e proprio, andando cioè a ricomprendere quelle vie dove comunque parcheggiano in tanti diretti in centro, almeno quelli disposti a fare qualche passo in più, la situazione non migliora. È il caso del Palaveneto, il palas di via Veneto. Qui sono 25 i parcheggi sottratti alla collettività dal cantiere, tra quelli nella piazzetta condominiale e quelli davanti alla facciata di via Veneto del palazzetto dello sport. Il cantiere si è formalmente concluso il 30 giugno, ma fino a fine agosto gli operai avranno tempo per le sistemazioni finali.
E poi, ultimata la fase Pnrr, il Comune dovrà con risorse proprie intervenire per completare ciò che era rimasto fuori dal finanziamento europeo, con altri mesi di lavori e passione per i residenti. Inoltre, a partire dall’autunno, partirà anche la demolizione dell’ex Ipsia di via Curtatone, per la nuova sede Inail, che porterà via altri 30 posti. Se volessimo allargare la cerchia anche ai cantieri privati, poi, rischieremmo di perdere una intera giornata a contare gli stalli sottratti. A titolo di esempio, in via Archibugi si viaggia a colpi di 6 park sottratti alla volta, in via Redipuglia addirittura 9. In alcuni casi, per mesi interi. Il tutto mentre aumentano a dismisura pure i parcheggi riservati alle forze armate e agli uffici giudiziari. In piazza Dante, ai piedi del Guasco, da poco sono stati assegnati alla Finanza altri 5 parcheggi che finora erano sempre stati a disposizione di tutti.




