Calabria

Comune di Lamezia, i “vannacciani” dichiarano guerra al sindaco dopo la revoca

La defenestrazione dell’avvocata Donatella Amicarelli, a cui il sindaco Mario Murone ha revocato l’incarico assessorile continua a galvanizzare il dibattito politico sia nel centrodestra che nel centrosinistra. L’ex componente della giunta comunale era entrata a far parte dell’amministrazione come esponente della Lega, poi è confluita nel gruppo di Futuro Nazionale seguendo le direttive dell’ex deputato salviniano, Domenico Furgiuele, e dei consiglieri leghisti Massimo Cristiano e Carmine Villella. La sua adesione nel partito del generale Vannacci ha determinato la presa di posizione del sindaco che ha parlato di “contrasto insanabile”. L’estromissione dell’assessora ha scatenato l’ira funesta degli esponenti vannacciani lametini che, con una nota congiunta, hanno dichiarato guerra a Murone e all’amministrazione. «Apprendiamo esclusivamente dagli organi di stampa della revoca dell’incarico al nostro assessore Donatella Amicarelli e leggiamo motivazioni francamente risibili legate all’appartenenza politica a Futuro Nazionale – affermano – un percorso politico annunciato, conosciuto e condiviso con lo stesso Murone, pienamente informato fino a pochissimi giorni fa anche delle nostre iniziative e dell’impegno politico per le elezioni suppletive di Reggio Calabria. Non siamo quindi sorpresi dalla decisione ma dalla pochezza del metodo».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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