Politica

Comunali 2026, le coalizioni al voto. Prove di smarcamento della Lega

Domenica 24 maggio e lunedì 25 appuntamento elettorale per sei milioni di italiani che tornano a votare per rinnovare i sindaci di circa 750 comuni (18 capoluoghi di provincia). Tra cui le città più rilevanti sono: Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone e Salerno.

Otto di questi sono attualmente governati dal centrosinistra e sette dal centrodestra.

Se si analizzano le coalizioni che si fronteggiano, c’è da segnalare – a parte il caso di Salerno dove Pd, M5S e Avs hanno fatto scelte divergenti – una sostanziale uniformità nello schieramento del campo largo e invece un più marcato sfarinamento del centrodestra. I leghisti si smarcano in particolare a Vigevano, dove corrono contro il candidato forzista, ad Avellino e a Chieti dove sono alleati con l’Unione di Centro. Scelte simili ad Agrigento (qui l’asse è Lega-Dc) e Crotone, mentre a Fermo è Forza Italia a correre in solitaria.

La sfida delle coalizioni nelle principali città

A Venezia, unico capoluogo di Regione dove si vota, il campo progressista prova a riprendersi la città con il senatore Pd Andrea Martella. Per il centrodestra corre Simone Venturini, assessore nella giunta dell’attuale sindaco Luigi Brugnaro.

A Lecco sono cinque i candidati in campo. Il candidato del centrosinistra Mauro Gattinoni prova a ottenere un secondo mandato con la coalizione ‘Lecco 2031’. Il centrodestra schiera Filippo Boscagli di Fratelli d’Italia.

A Mantova i dem dopo due mandati provano a tenersi la città con l’assessore uscente all’Ambiente, Andrea Munari. Per il centrodestra il candidato è il moderato Raffaele Zancuoghi. C’è poi il Movimento 5 Stelle che sostiene la candidatura di Mirko Gragnato.

Ad Arezzo il centrodestra sostiene Marcello Comanducci. Per il centrosinistra in campo Vincenzo Ceccarelli del Pd, già presidente della provincia.

A Pistoia, dopo i due mandati di Alessandro Tomasi, il centrodestra schiera la ex vicesindaca Annamaria Celesti mentre il centrosinistra si presenta con Giovanni Capecchi di Avs.

A Prato torna in pista l’ex sindaco per due mandati, Matteo Biffoni. Per il centrodestra c’è Gianluca Banchelli, consulente strategico per le aziende.

A Fermo la sfida è tra l’assessore uscente, forzista, Alberto Maria Scarfini e Angelica Malvatani, appoggiata da Pd, Avs, Italia viva, M5S, Rifondazione e civiche.

A Macerata il candidato sindaco del centrosinistra è Gianluca Tittarelli, sostenuto da Pd, Avs, M5S, Casa Riformista e le liste civiche, e mira a prendere il posto del sindaco uscente, Sandro Parcaroli.

A Salerno, Vincenzo De Luca tenta il ritorno puntando al quinto mandato con sette liste. Il Pd non presenta il proprio simbolo. E nel resto del campo progressista, M5S e Avs appoggiano un altro candidato, Franco Massimo Lanocita. Il centrodestra si affida al docente universitario Gherardo Maria Marenghi.

A Crotone si ricandida Vincenzo Voce, già eletto sindaco con un movimento civico, questa volta appoggiato dal centrodestra unito, mentre l’avvocato Giuseppe Trocino è espressione del centrosinistra. In pista anche Fabrizio Meo, alla guida di una lista civica.

L’altra città media da monitorare è Reggio Calabria: qui il candidato del centrodestra è Francesco Cannizzaro, deputato e vice capogruppo di Forza Italia alla Camera, sostenuto anche da Azione, che punterà a strappare la città al centrosinistra, in corsa con Domenico Battaglia, al momento sindaco facente funzioni dopo l’elezione al consiglio regionale dell’ex primo cittadino Giuseppe Falcomatà.


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