Friuli Venezia Giulia

come affrontare il picco primaverile

6 aprile 2026 – ore 8:30 – Pasqua e Pasquetta possono contare quest’anno su un tepore primaverile che incoraggia gite fuori porta e picnic in compagnia: eppure, per milioni di persone allergiche il periodo di festa rischia di trasformarsi in un incubo di starnuti, occhi arrossati e naso chiuso. Queste giornate festive coincidono infatti con il picco della stagione pollinica e, complice una fioritura anticipata e particolarmente intensa, i sintomi respiratori tendono a manifestarsi con maggiore frequenza. Le principali piante responsabili, ovvero graminacee, betulacee, parietarie e olivi, rilasciano grandi quantità di pollini proprio nelle settimane in cui molti italiani iniziano a trascorrere il tempo libero all’aria aperta. Non sorprende quindi che, subito dopo il ponte pasquale, gli ambulatori registrino un aumento significativo delle visite per rinite, congiuntivite e riacutizzazioni dell’asma, un effetto legato alla prolungata esposizione agli allergeni durante le attività all’aperto.

Il rischio non riguarda solo i sintomi più comuni: uno studio pubblicato su Current Opinion in Allergy and Clinical Immunology nel 2024 ha evidenziato che proprio durante i periodi di vacanza la probabilità di sviluppare reazioni allergiche importanti raddoppia, anche per via del contatto con ambienti diversi da quelli abituali. Per chi soffre di allergie respiratorie, una giornata fuori porta improvvisata può quindi trasformarsi in un’esperienza poco piacevole se non si adottano alcune precauzioni. La scelta della meta, ad esempio, può fare la differenza: le località costiere, grazie alla brezza marina che disperde i pollini, offrono un’aria più pulita. Allo stesso modo, borghi e città d’arte permettono di trascorrere del tempo all’aperto riducendo il contatto diretto con prati e fioriture. Anche la montagna oltre gli 800-1000 metri rappresenta un’opzione favorevole, poiché la stagione pollinica in quota inizia più tardi.

Al contrario, è opportuno prestare attenzione a parchi, campagne e aree verdi nelle giornate ventose, che favoriscono il trasporto dei pollini, così come i temporali brevi e intensi: le piogge violente possono frammentare i granuli pollinici, liberando particelle più piccole e irritanti, particolarmente problematiche per chi soffre di asma. Per affrontare serenamente le vacanze pasquali, gli specialisti consigliano di portare sempre con sé i farmaci prescritti, come antistaminici, spray nasali, colliri, e di consultare i bollettini pollinici prima di partire, così da programmare le attività all’aperto nei momenti meno critici. Con qualche accortezza, anche chi convive con un’allergia può godersi la primavera e le tradizioni pasquali senza perdersi in una spirale di lacrime e fazzoletti.

Articolo di Benedetta Marchetti 




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »