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Cobolli in semifinale, l’amico Bove: “Quando dà battaglia non perde mai”

I veri amici lo sanno prima. Ci credono, si fidano e spesso ci azzeccano: «Sapevo che sarebbe finita così, che sarebbe andata esattamente in questo modo».

Edoardo Bove è la spalla di Flavio Cobolli, sono legati da quando erano entrambi solo due promesse dello sport, il filo che li unisce è solido, profondo, duraturo. Ed Edoardo cerca di non perdersi un match del suo amico: «Questa mattina l’ho detto al fratello di Flavio. Ormai è un rito condividere con Gully, Guglielmo, le sensazioni sulle partite. Ci siamo sentiti e gli ho detto che Flavio avrebbe perso il primo set e poi avrebbe vinto 3-1».

I tatuaggi e le promesse

Cobolli ha tatuata una maglia giallorossa numero 52 sul braccio destro, quella che aveva Bove alla Roma. Bove gli ha promesso che se vincerà un Masters 1000 taglierà tutti i capelli «mi farò la boccia» e per un Slam è pronto a farsi un tatuaggio anche lui.

Bove era in tribuna a Bologna a piangere di gioia quando Flavio Cobolli vinse la semifinale contro il belga Bergs dopo un tie-break epico, il più lungo della storia della Davis in cui annullò sette match-point.

Il calcio e la Roma insieme

Sono legati da quando giocavano insieme, a calcio, nella Roma, da bambini: perché se si torna indietro nella carriera ancora tutta da scrivere di Cobolli non ci sono sempre stati i campi di tennis, fino a 13 anni c’era il calcio con la squadra del cuore, quella che ha tatuato sul braccio sinistro con un lupetto. Insieme a Bove. E per questo Edoardo lo conosce così bene e sapeva che con Auger-Aliassime avrebbe vinto: «So che se entra in modalità battaglia Flavio difficilmente perde». Ed è il momento di festeggiare, ma timidamente, perché non è finita: «A lui mi lega l’amicizia fraterna, un rapporto che tutti ormai conoscono e che sanno. Ed è bello poter gioire dei suoi successi. Ci sarò sempre anche nei momenti di difficoltà. Sempre con lui e lui lo sa». Il bello però deve ancora venire, c’è un altro passo da fare, con un altro amico. Cobolli dovrà affrontare un derby e Bove dovrebbe già sapere come finirà, perché gli amici sanno sempre tutto: «No, ora però non chiedetemi un pronostico per la semifinale!».


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