Clinica “Covelli” a Cotronei, esclusa l’aggravante mafiosa
Non si consumò all’ombra della ’ndrangheta il tentativo di sottrazione della clinica “Santino Covelli” di Cotronei che Robert Oliveti, il direttore sanitario della Rsa, e sua moglie Marianna Poerio, avrebbero messo in atto verso gli altri componenti della famiglia Oliveti. Lo scrive il Tribunale di Crotone. Che, nella sentenza con la quale il 16 ottobre 2025 ha condannato i 5 imputati del processo nato dall’inchiesta di Dda di Catanzaro e carabinieri sui presunti legami tra la cosca di Petilia Policastro attiva anche a Cotronei ed un pezzo della sanità privata, ricostruisce lo scontro per il controllo della struttura. Un braccio di ferro che portò pure all’incendio, avvenuto il 2 dicembre 2020, della “Fiat 600” di una collaboratrice della sorella di Robert Oliveti per indirizzare il contenzioso a favore di quest’ultimo.
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