Clan Grande Aracri, condanne a Bologna: 10 anni e mezzo ad Antonio Gualtieri
Ancora una condanna, questa volta a 10 anni e 6 mesi di carcere, per il 63enne Antonio Gualtieri, uno dei maggiorenti in Emilia della cosca Grande Aracri di Cutro. E insieme a lui, sono stati condannati anche il fratello 57enne, Rosario Gualtieri, a 6 anni e 8 mesi di reclusione e il cognato 58enne, Alfonso Durante, a 2 anni di detenzione. Invece, due imputati hanno patteggiato: la 38enne, Irina Irimca, a 1 anno, 4 mesi e 20 giorni e il 67enne Stefano Martini a 1 anno e 6 mesi. È terminato così oggi davanti al gup del Tribunale di Bologna, Letizio Magliaro, il giudizio che s’è svolto col rito abbreviato.
I reati contestati
Antonio Gualtieri venne arrestato dalla Polizia di Stato nell’autunno del 2024, 20 giorno dopo che aveva finito di scontare la pena di 12 anni per associazione mafiosa comminatagli nel processo “Aemilia“. Turbativa d’asta, estorsione, intestazione fittizia di beni e omessa comunicazione di variazione patrimoniale, aggravati dalla mafiosità: i reati mossi al 63enne per fatti commessi a Reggio Emilia negli anni 2019-2022.
Ma il giudice, nel confermare l’impianto accusatorio della Dda di Bologna, ha riqualificato la contestazione di estorsione in esercizio arbitrario delle proprie ragioni con l’aggravante mafiosa.
Le accuse degli inquirenti
Per gli inquirenti, Gualtieri avrebbe tentato di riscuotere un credito di 190mila euro vantato da un familiare verso un agente immobiliare di Reggio Emilia, con tanto di minacce di morte a lui e ai parenti. Poi, tramite una società di cui era titolare occulto, sarebbe riuscito a rientrare in possesso degli immobili andati all’asta.
Infine, avrebbe minacciato alcuni reggiani aggiudicatari di un terreno, per un importo di 92 mila euro, fino a costringerli a rivendere il bene alla società di cui era il titolare occulto, alle condizioni da lui imposte.
Le posizioni degli altri imputati
Mentre il fratello Rosario Gualtieri è stato riconosciuto responsabile di estorsione, turbativa d’asta e riciclaggio, aggravati dalla mafiosità; Durante di turbativa d’asta senza aggravante della mafiosità.
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