Balneari, tra caos normativo e ritardi nei ristori: stagione al via con incognite
«Il problema più grosso per i balneari adesso è l’incertezza normativa, tanto che stiamo combattendo con la legittimità del riconoscimento degli indennizzi per i danni del maltempo dei mesi scorsi. Ci sono difficoltà da parte dei dirigenti a erogare le somme della prima tranche dei 100 milioni di euro per i danni del ciclone Harry». A tracciare con l’ANSA un quadro della prossima stagione estiva in Calabria che sta per cominciare, è il presidente regionale del Sib Antonio Giannotti. «Difficoltà – aggiunge – che stiamo cercando di risolvere col direttore della Protezione civile regionale Domenico Costarella perché ci sono state titubanze della parte legale sulla legittimità delle concessioni sulle quali, in questo caos di incertezza normativa, ci sono delle sentenze che non sono a favore. Stiamo aspettando risposte dal governo e speriamo di averle con l’approvazione degli emendamenti che abbiamo segnalato che vanno a toccare vari temi, la legittimità, il riconoscimento delle concessioni esistenti, gli investimenti fatti. Solo questo può dare certezza, anche per l’erogazione dei ristori. Tanti concessionari hanno l’estensione prevista dalla 145 col ministro Centinaio di 15 anni, quindi al 2033 e che nessuno ha ritirato. Il Consiglio di Stato ha messo in discussione tutto. Al momento la stragrande maggioranza dei Comuni riconoscono l’estensione ma altri no e quindi si crea il disagio». «Al di là di questo – afferma Giannotti – in Calabria siamo assolutamente pronti all’accoglienza dei turisti. Si è fatto tanto, a iniziare dagli sforzi della Regione con il presidente Occhiuto che si è impegnato ad incentivare i voli. Si sta promuovendo in maniera forte e eccellente la nostra regione e noi ci faremo sicuramente trovare pronti».
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