Emilia Romagna

Città 30 e il ritorno del “delirio ideologico”


Dopo una paura dettata dalla sentenza del Tar, la delibera della Città 30 torna a farsi strada tra le vie di Bologna. Già da lunedì 20 aprile entreranno in vigore ventidue nuove ordinanze per ‘puntellare’ la delibera.

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Tra le strade interessate c’è anche via Murri. La strada, anche ultimamente, ha visto il verificarsi di alcuni incidenti, anche mortali. Per questo il Comune ha incontrato i cittadini e ha poi deciso di includere via Murri in un più ampio progetto di ristrutturazione della zona e di messa in sicurezza, tra cui il limite di velocità a 30 chilometri orari.

Non si capacita della scelta l’eurodeputato Stefano Cavedagna, di Fratelli d’Italia. Per Cavedagna, la reintroduzione della Città 30 “è la dimostrazione della follia ideologica di chi governa Bologna. Le ordinanze pubblicate sono un copia e incolla l’una dell’altra e vogliono mettere ai 30 una marea di strade che hanno avuto zero incidenti negli ultimi otto anni. Invece di mettere tutta la città a 30 bisognerebbe prevedere di abbassare il limite solo di singole strade dove ci sono scuole, ospedali, centri anziani. Vedere via Murri, a due corsie, ai 30, è delirante”, conclude.

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