Molise

Cinghiali a Campobasso, gli animali saranno prelevati e portati via. Multe a chi abbandona i rifiuti | isNews

Ordinanza della sindaca Forte per risolvere un problema che allarma i cittadini, dopo gli avvistamenti a Parco dei Pini e in altre zone del centro. L’attacco alla Regione, competente sulla gestione della fauna selvatica


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Emergenza cinghiali a Campobasso, gli animali che nell’ultimo periodo circolano giorno e notte nella zona di Parco dei Pini e nelle strade adiacenti, destando non poca preoccupazione nei residenti, saranno prelevati – senza essere abbattuti – e portati in altri ambienti.

E’ quello che prevede un’ordinanza firmata dalla sindaca di Campobasso Marialuisa Forte, con l’obiettivo di garantire la pubblica incolumità. Il provvedimento, che sarà adottato grazie alla collaborazione con ditte specializzate, che svolgeranno il servizio gratuitamente, prevede anche norme rigide contro l’abbandono dei rifiuti, che gli ungulati cercano per cibarsi. Con un’altra ordinanza sono state infatti previste multe, dai 25 ai 500 euro, per chi non rispetta le regole: alcuni cittadini sono già stati individuati e sanzionati mentre abbandonavano i sacchetti a terra.

Dettagli forniti nella conferenza stampa che si è svolta oggi in Comune, dopo gli avvistamenti degli ultimi giorni che riguardano anche altre zone centrali della città, in cui non è mancato l’attacco alla Regione, competente in materia di gestione della fauna selvatica, per mancanza di interlocuzione e per una visione diversa del problem

“Come sindaca di Campobasso sono molto preoccupata per la situazione che si è creata in varie parti della città – le parole di Marialuisa Forte – Hanno accusato il Comune dicendo che la presenza dei cinghiali è dovuta al sistema dei mastelli nella raccolta dei rifiuti. Non è così perché anche dove ci sono le ecostazioni alcuni cittadini abbandonano i rifiuti compiendo un vero e proprio reato penale. Un elemento che abbiamo chiarito con l’ultima ordinanza emessa, mentre da ieri nella zona di Parco dei Pini stiamo sostituendo i mastelli con le ecostazioni”.

Con l’ausilio di personale specializzato sono stati anche inseriti dei dissuasori, mentre la sindaca ha invitato i proprietari dei terreni a provvedere al taglio dell’erba, per non far creare ripari agli ungulati.

Duro l’intervento dell’assessore all’Ambiente Simone Cretella. “Sorprendono le parole dell’assessore Micone, ascoltate ieri in Consiglio regionale – ha detto Cretella – anziché ammettere il fallimento di interi lustri di politiche regionali nella gestione della fauna selvatica, ha scelto di sferrare un maldestro e inopportuno tentativo di invasione di campo, accusando l’amministrazione comunale di Campobasso. Come se il problema fosse confinato al solo capoluogo e non riguardasse, invece, tutti i comuni della regione, compresi – ovviamente – quelli amministrati dal centrodestra, a partire da Termoli. La gestione della fauna selvatica è materia di esclusiva competenza regionale. Se in Molise si stima la presenza di almeno 70.000 cinghiali, appare evidente che le politiche adottate negli ultimi decenni – dall’assessore Di Pietro, passando per Cavaliere, fino allo stesso Micone – abbiano fallito miseramente. Politiche che si sono limitate ad assecondare i desiderata della galassia venatoria, da sempre considerata un appetibile bacino elettorale, con il solo risultato di una proliferazione innaturale di ungulati alloctoni, sfuggita di mano e difficilmente arrestabile”.

“Utilizzare gli scranni del Consiglio regionale, magari imbeccato da qualche consigliere di Palazzo San Giorgio, per attaccare l’amministrazione comunale appare quindi tanto puerile quanto strumentale e politicamente scorretto – ha affermato ancora Cretella – Le cronache di questi giorni, del resto, confermano che la presenza massiccia di cinghiali in cerca di cibo interessa diversi centri della regione a prescindere dagli aspetti tecnici legati alle tipologia di raccolta dei rifiuti in vigore, che si tratti di mastelli, bidoni o stazioni meccanizzate. Non si tratta, di un problema legato alla qualità del servizio, come incautamente sostenuto dall’assessore Micone, bensì di un duplice fenomeno: da un lato, la scarsa civiltà di chi abbandona ancora rifiuti in strada; dall’altro, e soprattutto, l’eccessiva presenza di cinghiali, tale da spingerli, in modo innaturale, fino ai centri urbani in cerca di cibo”.

“Risultano del tutto inopportune e offensive le dichiarazioni dell’assessore che, nel puntare il dito contro la sola amministrazione di Campobasso con intento propagandistico, finisce per svilire il grande lavoro del personale e degli operatori della Sea, quotidianamente impegnati nelle complesse attività di igiene urbana e gestione dei rifiuti del capoluogo. Un impegno – ha concluso Cretella – che, negli ultimi anni, ha consentito all’intera regione di innalzare significativamente i livelli di raccolta differenziata, risultati evidentemente sconosciuti allo stesso assessore Micone”.

Proprio per cercare di migliorare la situazione, ha intanto rimarcato il presidente della Sea Piero Neri, gli operatori effettuano anche 4-5 passaggi al giorno “mai come in questo periodo”, per portare via i rifiuti abbandonati. Ma la collaborazione dei cittadini, è stato detto, risulta essenziale.


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