Ciclovia tra Udine e Campoformido, al via il cantiere della svolta
Non è solo una pista ciclabile, ma un’opera di alta ingegneria che punta a sanare una storica frattura infrastrutturale. Con la consegna dei lavori del primo lotto funzionale, avvenuta nella giornata di oggi, prende ufficialmente il via la realizzazione dell’ingresso occidentale della FVG4, la “Ciclovia delle Pianure”. Il progetto, atteso da anni, permetterà finalmente un collegamento per le biciclette sicuro e continuo tra Udine, Pasian di Prato e Campoformido.
Il cuore dell’opera: il recupero del ponte sull’A23
Il primo passo di questo ambizioso piano riguarda la riqualificazione del ponte-canale del collettore occidentale, la struttura che scavalca l’autostrada A23 Palmanova-Tarvisio. Un intervento dal valore di 1,3 milioni di euro (sui 3,7 complessivi stanziati dalla Regione) che trasformerà un manufatto tecnico in un moderno sedime ciclabile. I lavori, affidati all’impresa Vanin, saranno complessi: è previsto il rinforzo delle pile, il consolidamento delle fondazioni tramite micropali e l’adeguamento sismico dell’intera struttura. Per garantire l’incolumità dei ciclisti sopra il flusso autostradale, verranno installati speciali parapetti di protezione alti tre metri. Il tutto avverrà in stretto coordinamento con la Società Autostrade Alto Adriatico per minimizzare i disagi al traffico.

Un tracciato tra città e verde
La nuova FVG4 non sarà solo funzionale, ma anche un elemento di riqualificazione urbana. Il percorso inizierà da via Sabbadini (dove si trova la sede della Regione) e attraverserà via Joppi, via della Valle e via Galliano. Qui la viabilità cambierà volto: sono previste “Zone 30”, sensi unici e corsie ciclabili protette che integreranno il passaggio delle bici nel tessuto cittadino. Uscendo dall’abitato udinese, la ciclovia correrà accanto alla linea ferroviaria Venezia-Udine e nelle aree verdi limitrofe, fino a raggiungere il ponte sull’A23 e connettersi, tramite il Torrente Cormor e l’area dell’ex depuratore, con via Santa Caterina a Campoformido. Da lì anche il passaggio verso Pasian sarà breve.
La svolta politica e tecnica
“Il segreto per sbloccare quest’opera, ferma da troppo tempo, è stata la collaborazione tra enti”, ha dichiarato l’assessore comunale alla Mobilità, Ivano Marchiol, presente alla consegna insieme all’assessore regionale Cristina Amirante e ai primi cittadini di Campoformido, Massimiliano Petri, e Pasian di Prato, Juli Peressini. Decisivo è stato l’accordo con CAFC S.p.A. del 2025, che ha permesso di coprire gli ultimi 150 metri del collettore fognario. Questa variante strategica da 400 mila euro ha permesso di evitare espropri complessi e risolvere criticità igienico-sanitarie, garantendo la continuità del tracciato senza aumentare i costi previsti.
Il cronoprogramma
Se il primo lotto (il ponte) entra ora nel vivo, per il secondo lotto (la pista vera e propria) bisognerà attendere l’estate del 2026. L’obiettivo finale è ambizioso ma tracciato: il completamento dell’intera opera è previsto per l’autunno del 2027, data in cui il capoluogo friulano potrà finalmente vantare un accesso a ovest moderno, sicuro e totalmente “green”.
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