Ci serve una scintilla. Ho chiesto a tutti di mettere il Bari al primo posto in questi mesi
Alla vigilia di Bari-Sudtirol queste le parole del tecnico biancorosso in conferenza stampa.
DIFFICOLTA’ NEL FARE GOL: “Serve mettere la palla dentro per vincere le partite e su questo siamo tutti d’accordo. Quando sono arrivato la squadra aveva già una bassa percentuale di realizzazione, noi stiamo lavorando sulla precisione negli ultimi passaggi. Già a Cesena si erano visti passi in avanti in questo senso, con lo Spezia abbiamo tirato 21 volte in porta senza riuscire a segnare e mi auguro si possa continuare a dare continuità a questo trend. Oggi non guardo le statistiche perché devo concentrarmi sul trovare delle soluzioni. In campo serve l’impegno di tutti, non solo degli attaccanti, ma anche dei centrocampisti. Quando parlo di coraggio, intendo questo. Bisogna assumersi la responsabilità di fare una giocata”.
FASE DI NON POSSESSO: “C’è da migliorare anche l’aspetto della solidità difensiva. Anche con lo Spezia avevamo perso le giuste distanze e non c’era ordine. Il Bari ha cambiato tre allenatori, è normale che non ci siano ancora degli automatismi e un’identità precisa. Ma il tempo è poco e dobbiamo migliorare velocemente in qualche modo”.
GYTKJAER: “Io spezzo una lancia a favore degli attaccanti. Purtroppo quando una squadra lotta per non retrocedere, diventa più difficile per un attaccante fare tanti gol. Quando invece una squadra lotta per vincere si creano molte più occasioni offensive da concretizzare. Quindi dobbiamo essere bravi a mettere gli attaccanti in condizione di segnare. Gytkjaer è un attaccante di assoluto livello”.
AMORE PER LA MAGLIA: “L’amore per quello che si fa e il senso di appartenenza credo siano fondamentali in tutti gli ambiti. Tutti possono dare una mano per conquistare questa salvezza, ma dobbiamo essere noi per primi a dare un segnale alla città. Tutti insieme possiamo provare a fare un’impresa. Alla squadra ho chiesto di mettere al primo posto il Bari in questi mesi. Tutti dobbiamo dare il massimo, non serve fare il compitino. Mi auguro che si possa creare una scintilla, una vittoria capace di riaccendere gli animi. Traore dopo la partita mi ha detto che è stato bellissimo giocare quei 20 minuti in quel modo in casa contro lo Spezia. Sappiamo cosa possono dare questi tifosi”.
SUDTIROL: “Reputo inutili le polemiche tra ‘giochisti’ e ‘risultatisti’. Il Sudtirol di Castori è un’ottima squadra che fa tutto in modo impeccabile e ha degli automatismi ben rodati. Padroneggiano egregiamente la loro filosofia di gioco. Ci costringeranno a fare una gara sporca e di gran corsa”.
ASPETTO MENTALE: “Non è facile arrivare a metà febbraio con queste problematiche. Gli equilibri non si trovano dalla mattina alla sera. C’è anche l’aspetto fisico da tenere in considerazione come ho già spiegato nelle precedenti interviste, ma bisogna concentrarsi sulle soluzioni e non sui problemi”.
CUNI: “Non ha mai segnato molto in carriera, ma è un attaccante utile in campo che ha caratteristiche diverse rispetto agli compagni di reparto. Bravo nel gioco sporco e nell’attaccare la profondità. A gennaio non si possono prendere attaccanti che hanno già segnato 15 gol. Sa bene anche lui che però deve migliorare sul piano realizzativo se vuole continuare ad alti livelli”.
BARI PRONTO PER IL GIOCO SPORCO: “E’ quello che cerchiamo di fare. Durante una gara devi saperti adattare. In queste 4 partite dobbiamo riconoscere che qualcosa è cambiato sull’impatto gara. Già da Cesena ho cercato di dare nuovi input e tipologia di lavoro”.



