Chiusura lungomare Mennea per lavori, “una scelta scellerata”

Le notizie dei lettori
Una nota di protesta di un gruppo di cittadini
Signor Sindaco,
Le scriviamo con il peso dell’esasperazione e con la rabbia di una cittadinanza che si sente, ancora una volta, vittima di scelte calate dall’alto, prive di logica e lontane anni luce dalla realtà vissuta dai barlettani. La decisione di chiudere il Lungomare di Ponente da oggi fino al 15 giugno è, senza mezzi termini, una scelta scellerata.
Il mare non ha calendario
Non si tratta di una questione di “convenienza stagionale”. È necessario scardinare una visione provinciale e miope: a Barletta il mare non è un accessorio estivo. Il nostro clima, privilegiato e mite, rende il lungomare un polmone vitale e un’arteria sociale 365 giorni l’anno. Il “bel tempo” a Barletta esiste anche in pieno inverno; impedire l’accesso a quest’area proprio ora significa soffocare la città e privarla del suo spazio più prezioso proprio quando la natura invita a viverlo.
Barletta: tra chiusure assurde e “mulattiere” urbane
Mentre l’amministrazione si preoccupa di sbarrare l’accesso al mare, il resto della città versa in condizioni di degrado infrastrutturale intollerabili. Le strade di Barletta sono ormai ridotte a vere e proprie mulattiere. Buche, avvallamenti e rattoppi approssimativi mettono quotidianamente a rischio l’incolumità di automobilisti, ciclisti e pedoni. È inaccettabile che il Comune resti immobile, aspettando passivamente la “grazia” dei lavori di Enel, Telecom o ditte similari per vedere un minimo di bitume. Ed è ancora più offensivo che, quando questi interventi avvengono, si limitino al rifacimento dei soli punti oggetto di scavo, creando un mosaico di asfalto sconnesso che peggiora solo la situazione.
Il Comune non può fare il passacarte dei privati. La manutenzione stradale è un dovere primario dell’amministrazione: non si può delegare il decoro e la sicurezza della città a interventi parziali e tardivi delle aziende di sottoservizi.
Le nostre richieste
Signor Sindaco, la misura è colma. La cittadinanza non accetta più questa gestione basata sull’attesa e sulla privazione. Chiediamo:
- L’immediata riapertura del Lungomare di Ponente, trovando soluzioni alternative che non sequestrino la bellezza della costa.
- Un piano straordinario di rifacimento totale delle strade, che non dipenda dai comodi delle aziende di servizi, ma che restituisca dignità a una città che sembra uscita da un bombardamento.
Torni sui Suoi passi e inizi a guardare la città con gli occhi di chi la vive ogni giorno, tra polvere, buche e cancelli chiusi. Barletta merita di meglio.
Distinti saluti,
I Cittadini di Barletta (Barletta Onesta)
Source link



