Liguria

Chirurgia bariatrica, M5s: “La Regione punta sui privati”. Gratarola smentisce: “Preminenza del pubblico”


Genova. “Sulla chirurgia bariatrica, Regione Liguria oggi ha gettato la maschera: ennesima pioggia di soldi alla sanità privata, nonostante i nostri specialisti, auditi in Commissione sanità, abbiano avanzato proposte concrete per efficientare il servizio pubblico e abbattere le fughe di pazienti verso le altre Regioni, in questo caso principalmente verso la Lombardia. Oggi tocca alla chirurgia bariatrica. E domani, quali eccellenze liguri saranno servite su un piatto d’argento ai grandi player come la GMV (Iclas)? Interrogato, l’assessore ha confermato le notizie che ci sono arrivate dai diretti interessati del servizio sanitario regionale: l’Ente preferisce puntare sul privato anziché rafforzare il pubblico. Questo è non solo uno schiaffo ai cittadini, ma soprattutto agli operatori sanitari e agli specialisti che si erano resi disponibili a implementare la chirurgia bariatrica del servizio sanitario regionale”.

Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi, che poi aggiunge: “Le osservazioni e le proposte sottoposte alla commissione competente, grazie anche all’interessamento del vicepresidente Gianni Pastorino, miravano al potenziamento dell’attività chirurgica negli ospedali San Martino e Galliera. La scelta operata dalla giunta Toti, dunque, è sconcertante e smaschera ancora una volta chi governa la Regione, che si ostina a indirizzare sempre più attività specialistiche verso i privati. Ricordiamo che le fughe di pazienti verso altre regioni per la sola chirurgia bariatrica pesano per quasi 2 milioni di euro. Questa per noi non è la strada da percorrere e i numeri lo confermano”.

“Ancora una volta mi trovo a dover sottolineare che sono responsabile di quello che dico e non di quello che gli altri comprendono: sulla chirurgia bariatrica in Liguria non c’è nessun orientamento specifico verso il privato, ma, ai fini del recupero delle liste e della mobilità passiva, semmai è in corso un’analisi per la determinazione della capacità produttiva del pubblico per poi valutare uno stanziamento di risorse straordinarie da destinare agli enti privati accreditati ad integrazione della massima produzione raggiungibile da parte degli ospedali pubblici”. Così l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola in risposta alle parole del consigliere di opposizione Fabio Tosi e in seguito ad un’interrogazione in consiglio regionale.

“Negli ultimi dodici mesi in Liguria – aggiunge Angelo Gratarola – il numero di interventi sul tratto digerente superiore in paziente obeso o grave obeso è complessivamente di 278 casi di cui la maggioranza, il 45%, è stato eseguito all’ospedale Galliera, hub regionale per questo tipo di attività. Da questo si evince che c’è una preminenza del pubblico e che sul pubblico si continuerà a puntare, pur consapevoli che per un lavoro straordinario occorre uno sforzo straordinario da perseguire in tutte le direzioni, sempre e comunque per il bene della sanità ligure”.




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