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chi è davvero il protagonista più letale della saga?

La saga di Assassin’s Creed ci ha regalato numerosi protagonisti carismatici e letali, alcuni indimenticabili e altri… Ma quale tra lor può vantare il record assoluto di vittime? E chi è quello più letale?

Shay Cormac

Tecnicamente, il primato assoluto spetta a Shay Cormac, il protagonista di Assassin’s Creed Rogue. Le sue vittime ammontano tra le 30.000 e le 100.000 unità, un numero impressionante che deriva però da un evento tragico: il devastante terremoto di Lisbona del 1775. Shay causò involontariamente questa catastrofe naturale mentre recuperare un Frutto dell’Eden da un tempio Isu, su incarico del Mentore Achille Davenport.L’aspetto controverso di questo primate risiede nella natura accidentale dell’evento: Shay non aveva alcuna consapevolezza della conseguenza delle sue azioni. Oltre al terremoto, Shay è responsabile dello smantellamento quasi completo della Confraternita Americana, avendo eliminato praticamente tutti gli assassini e lasciato in vita solo Achilles. La sua transizione da Assassino a Templare lo rende uno dei personaggi più complessi e discussi della saga.

Ezio Auditore

Escludendo le calamità naturali di massa, Ezio Auditore da Firenze emerge come l’assassino più letale del franchise.La community ha analizzato minuziosamente la sua carriera attraverso tutti i capitoli: si stimano circa 867 uccisioni in Assassins’ Creed II, 1.750 in Brotherhood e 977 in Revelations. Il conteggio, quindi, supera le 3.962 vittime, includendo bersagli principali, guardie, contratti della gilda e vittime collaterali come quelle dell’incidente in Cappadocia.
La lunga carriera di Ezio Auditore attraverso tre giochi e il suo ruolo di Mentore della Confraternita Italiana ne hanno fatto non solo il più iconico, ma anche il più efficiente “killer” del franchise. A differenza di Shay, però, ogni sua uccisione è stata intenzionale e mirata.

Edward Kenway

Edward Kennedy merita una menzione speciale per via della sue attività di pirateria nei Caraibi. Ogni nave affondata significava mettere fine a decine di vite: briganti e cutter trasportavano mediamente 20-30 uomini ciascuno. Considerando le numerose battaglie navali e gli abbordaggi del Jackdaw, il suo kill count potrebbe competere con quello di Ezio Auditore, sebbene manchino calcoli definitivi da parte della communiti.

Il caso di Kassandra

Kassandra (o Alexios) di Assassin’s Creed Odyssey rappresenta un caso più unico che raro. Sebbene il loro kill count durante gli eventi del gioco sia già considerevole, la vera particolarità risiede nell’immortalità conferita dal Bastone di Hermes Trismegisto. Kassandra è vissuta per 2.500 anni, nel 458 a.C fino all’era moderna, rendendo teoricamente possibile un accumolo di vittime che nessuno altro protagonista potrebbe eguagliare.

Il dibattito della community

La discussione tra i fan si concentra su criteri fondamentali: contano solo le uccisioni canoniche della storia o anche quelle del gameplay libero? Le morti accidentali hanno lo stesso peso di quelle intenzionali? Connor Kenway viene spesso citata per la sua brutalità fisica e le sue esecuzioni devastanti, rendendolo forse il più “spaventoso” in combattimento ravvicinato. Altair Ibn-La’Ahad, il primo e leggendario protagonista del franchise, ha probabilmente il kill count più basso (circa 400-500 vittime) poiché, per esempio, eliminava solo i bersagli principali della trama.

La risposta finale dipende dunque dai parametri considerati: se includiamo eventi accidentali, Shay domina la vetta senza alcun intralcio; se ci limitiamo alle uccisioni intenzionali e verificabili, Ezio regna sovrano come il più letale assassino della storia videoludica Ubisoft.


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