Scienza e tecnologia

Che relazione c’è tra Jeffrey Epstein e le microtransazioni di Call of Duty?

Dai recenti documenti e file emersi dal caso Jeffrey Epstein trapelano anche alcuni presunti legami tra il finanziarie americano e la serie di videogiochi Call of Duty. In che modo Epstein sarebbe legato alla saga di Activision? Facciamo chiarezza.

Iniziamo dicendo che Jeffrey Epstein non ha inventato le microtransazioni e neanche è il responsabile del fatto che queste siano molto presenti su Call of Duty, a quanto pare però Epstein non sarebbe del tutto estraneo al tema e avrebbe partecipato a varie discussioni legate a questo tema.

In alcune email scambiate nel 2013 tra Epstein e vari dirigenti di Activision Blizzard (tra cui l’ex CEO Bobby Kotick) si parla di approfondire il concetto di ricompense nel mondo reale e digitale (come oggetti in-game nel caso dei videogiochi) e di metodi per gratificare i giocatori.

Lo scambio di email continua descrivendo una sorta di “economia della monetizzazione” per i giochi live ed è la tempistica ad essere sospetta dal momento che proprio nel 2013, Activison ha iniziato a strutturare in maniera più chiara l’arrivo di contenuti a pagamento su COD.

Da notare come Bobby Kotick venga citato centinaia di volte nei documenti di Epstein e negli scambi di messaggi si parla di incontri e inviti ad eventi privati e in nessun caso si parla di lavoro. E’ bene chiarire come Epstein non sia ovviamente responsabile dell’introduzione delle microtransazioni o di altre fonti di monetizzazione in Call of Duty, sicuramente però era a conoscenza di discussioni sull’argomento.

Infine, sempre nel 2023 sembra che Jeffrey Epstein sia stato bannato da Xbox LIVE per abusi verbali, offese e comportamenti non adeguati nei confronti di altri giocatori.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »