Lazio

“Che Disastro di Commedia” ha debuttato il 22 gennaio

Ha debuttato giovedì 22 gennaio al Nuovo Teatro Orione, in via Tortona 7, non lontano da piazzale Re di Roma, Che Disastro di Commedia, la celebre pièce di Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields, per la regia di Mark Bell e la traduzione di Enrico Luttmann.

Lo spettacolo, interpretato da Stefania Autuori, Matteo Cirillo, Viviana Colais, Valerio Di Benedetto, Massimo Genco, Alessandro Marverti, Igor Petrotto e Marco Zordan, arriva a Roma dopo circa trecento repliche e una lunga storia di successi internazionali.

Un vero e proprio cult del teatro comico contemporaneo, Che Disastro di Commedia è andato in scena, negli anni precedenti alla pandemia, contemporaneamente in diverse capitali europee, da Londra a Parigi, da Varsavia ad Atene, passando anche per Roma.

In Italia lo spettacolo aveva già collezionato risultati straordinari: nella stagione 2019-2020 era al quarto anno consecutivo di tournée, dopo il debutto al Teatro Greco nel dicembre 2016.

Solo nella stagione 2018-2019 la commedia aveva attraversato otto regioni italiane, toccando ventinove teatri – due dei quali in Svizzera – registrando ventidue sold out e superando i trentaduemila spettatori.

Dopo lo stop imposto dalla pandemia, il ritorno sulle scene era avvenuto nella stagione 2021-2022 con le repliche di aprile al Teatro Parioli di Roma, seguite da nuove tappe nella Capitale e in diverse città italiane: dal Nuovo Teatro Orione al Teatro Gioiello di Torino, passando per il Cinema Teatro Astra di San Giovanni Lupatoto.

Nata nel 2012 in un piccolo teatro all’interno di un pub londinese, il The Old Red Lion, con appena sessanta spettatori a sera, The Play That Goes Wrong ha conosciuto una crescita inarrestabile, fino al debutto mondiale nel 2014 al Duchess Theatre di Londra.

A raccontarne la genesi è lo stesso regista Mark Bell, che ha seguito e diretto la compagnia originale e numerosi cast internazionali: «Il successo della commedia è frutto dell’impegno, della tenacia e del talento comico degli attori. Essere “stupidi” in scena è una capacità straordinaria e rara».

La trama mette in scena una sgangherata compagnia teatrale amatoriale che, grazie a un’improvvisa eredità, tenta di allestire un ambizioso spettacolo ambientato nel West End degli anni Venti, attorno a un misterioso omicidio.

Ma tutto, rigorosamente, va storto. Tra scenografie che crollano, porte che non si aprono, battute dimenticate e oggetti che scompaiono, il pubblico viene travolto da un crescendo di gag e imprevisti perfettamente orchestrati.

Il ritmo serrato e l’altissimo livello di precisione comica trasformano il caos apparente in una macchina teatrale impeccabile, che mette alla prova anche fisicamente gli interpreti. Applausi per un cast affiatato e camaleontico, capace di padroneggiare tempi comici e cambi di registro, regalando alla platea uno spettacolo che conserva intatto il fascino degli “evergreen”.

Non mancano i riconoscimenti internazionali: due Olivier Awards, un Tony Award, un Premio Molière, un Drama Desk Award e numerosi altri premi confermano il valore di una produzione che ha conquistato oltre venti Paesi, arrivando anche a Broadway, con la produzione di J.J. Abrams al suo debutto teatrale.

Che Disastro di Commedia resterà in scena al Nuovo Teatro Orione fino a domenica 15 febbraio 2026.

Le repliche sono previste il venerdì e il sabato alle ore 21.00 e la domenica alle ore 17.00, confermando il teatro di via Tortona come uno dei poli romani più vivaci della stagione teatrale in corso.

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