Champions League, la Sir Susa Scai Perugia guarda a Varsavia. Ben Tara: “Attenzione alla loro fisicità”

Nuova settimana e inizia il conto alla rovescia: la Sir Sicoma Monini Perugia è al lavoro per preparare la final four di Champions League, che affronterà da detentrice del titolo.
Tra cinque giorni è tempo di calcare nuovamente il taraflex, questa volta quello dell’Inalpi Arena di Torino, sede designata dell’evento: il primo ostacolo in semifinale sarà il PGE Projekt Warszawa, che soltanto sulla carta può essere considerato l’avversario più abbordabile.
Ad esserne convinto uno dei protagonisti più attesi (già 127 i punti messi a segno nella massima competizione europea), Wassim Ben Tara, che tra l’altro conosce bene il campionato polacco avendo militato nel PSG Stal Nysa (2020-2023):
“Sì, ho giocato in Polonia e credo che Varsavia sia una squadra molto “fisica”; in generale penso che in Polonia sia così. Come ho detto prima, la cosa più importante per me è vincere, giocare sempre al massimo la nostra pallavolo e concentrarci su ciò di cui abbiamo bisogno e lo è stato finora, alcune partite prima qui in Italia o anche in Europa in Champions League sicuramente è il servizio ad essere importante per vincere la partita”.
Determinante sarà l’atteggiamento collettivo sin dai primi scambi:
“Penso che sia il mio ruolo, provo sempre ad aiutare la squadra e fare del mio meglio in ogni partita e fare tutto ciò che posso per raggiungere l’obiettivo e aiutare la squadra durante la partita. Forse qualche volta può capitare, o è capitato a volte, ma come ho sempre detto per me la cosa più importante è che la squadra vinca”.
Ad essere decisivo sarà lo spirito di coesione mostrato soprattutto nei momenti di difficoltà e che ha permesso ai Block Devils di portare a casa tre trofei su quattro:
“Penso che tutti proviamo ad aiutarci a vicenda in ogni partita, sicuramente l’allenatore prova sempre a trovare le parole giuste prima e durante la partita per farci essere “confident” sul campo, quindi sicuramente l’allenatore ma anche tutti gli altri cercano di aiutarci a raggiungere gli obiettivi”.
Non deve però mancare la consapevolezza nei propri mezzi:
“La finale sicuramente è un grande evento, ma proverò ad agire come ho fatto in ogni partita finora in questa stagione e quindi concentrarmi su ciò che devo fare in campo e questa è la cosa più importante”.
Infine, l’opposto assicura che la motivazione sarà a livelli massimi:
“Non scenderemo in campo “per difendere il titolo”, perché quello lo abbiamo già vinto l’anno scorso, quindi nessuno può portarcelo via, è un nuovo anno, una nuova finale quindi come ho detto prima penso solo a scendere in campo e a giocare la partita e fare il nostro meglio ogni volta”.
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