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Champions, la giornata nera dell’Italia: 4 sconfitte su 4, non era mai successo. E il ranking piange

Un’Italia da record. Ma al contrario. Mai nella storia della Champions era capitato un naufragio simile, quattro italiane sconfitte nello stesso turno. Dopo i ko di martedì di Inter e Napoli, è toccato a Como e Roma rendere amarissimo il secondo turno della massima competizione europea. Finisse oggi la prima fase – dopo due delle otto giornate in programma – tre italiane su quattro (Roma, Inter e Napoli) sarebbero eliminate, l’unica promossa (ai play-off) sarebbe il Como.

La corsa al 5° posto Champions

Urge un veloce cambio di passo (si torna in campo già la prossima settimana), anche perché i risultati ottenuti finora (appena 4 punti sui 24 disponibili) rendono sempre più in salita il percorso dell’Italia nella corsa al 5° posto nella massima competizione europea nella prossima stagione. Nella classifica per coefficienti Uefa scivoliamo al 10° posto accanto alla Francia con 4,357 di media. Aumenta la distanza dalla seconda posizione, ultima utile per accaparrarsi il posto in più ed attualmente occupata dal Portogallo con 5,900 punti.

Allungano Spagna e Germania

Oltre all’Inghilterra, capolista con 5,944, preoccupa il vantaggio acquisito dalla Spagna che con le 5 vittorie su 5 ottenute da Barcellona, Real, Atletico Madrid, Villarreal e Betis è risalita prepotentemente al 3° posto a 5,875. Come se non bastasse ha allungato anche un’altra diretta e temibile concorrente dell’Italia, la Germania, che con i 7 punti incamerati da Stoccarda (3), Lipsia (3) e Bayern (1) è risalita in 5ª posizione a quota 5,571, a ridosso dell’Azerbaigian (5,625) e della Norvegia (5,600).

Juve, Milan e Atalanta per rimontare

L’Italia resta in ritardo ancora nei confronti della Turchia, 7ª con 5,100 punti e 4 squadre rimaste, l’Austria, 8ª a quota 4,800 e 3 club ancora in corsa e, infine, la Grecia, 9ª con 4,600 e 4 formazioni in gara. Alla lunga, con 7 compagini nelle 3 competizioni, la nostra federazione dovrebbe risalire la china ma per recuperare un punto e mezzo di media di divario dalle big avrà bisogno nei prossimi mesi, grazie soprattutto al contributo di Juventus, Milan e Atalanta, di un filotto di vittorie che, al momento, è difficilmente immaginabile.


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