Cgil a Bari, dalle note di “Bella ciao” agli ‘smsi’ per Meloni e Salvini
Un mare di bandiere rosse della Cgil, strette tra le mani e sventolate con energia da oltre 3mila persone, ha invaso il centro di Bari, per manifestare contro la manovra di bilancio del Governo Meloni. Migliaia i lavoratori, i pensionati e gli studenti, provenienti da ogni angolo della Puglia, che questa mattina sono scesi in piazza Massari, in occasione della manifestazione regionale nel giorno dello sciopero generale indetto dal sindacato Cgil.
Così, sulle note di “Bella ciao” e “I cento passi” dei Modena City Ramblers, le delegazioni sindacali lottano insieme per ottenere salari e pensioni dignitose, il rafforzamento dei servizi pubblici, dalla sanità all’istruzione, per reclamare vere politiche industriali nei settori manifatturieri, e spiegare che la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro non vanno mai date per scontate.
Il serpentone umano ha attraversato alcune strade centrali del capoluogo pugliese, terminato nella piazza antistante la Prefettura, dove si è tenuto il comizio finale con le cui conclusioni affidate al segretario nazionale, Christian Ferrari. “Scioperiamo per un Paese più giusto – spiegano i manifestanti – che non fa cassa sui chi vive di lavoro, ma su extraprofitti, rendite e patrimoni”. Presente in testa al corteo diverse istituzioni politiche e il neo presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che conferma il suo impegno per i prossimi cinque anni al fianco dei lavoratori pugliesi.

