Cédric Klapisch riceverà il French Cinema Award

Il regista dell’Appartamento spagnolo Cédric Klapisch sarà omaggiato da Unifrance al Ministero della cultura francese con il riconoscimento French Cinema Award per avere contribuito in maniera significativa a promuovere il cinema transalpino nel mondo.
Si è fatto apprezzare per l’attenzione al racconto dei giovani e a un cinema sincero e rivolto al pubblico. Cédric Klapisch, che con i film della serie dell’Appartamento spagnolo è diventato il cantore sul grande schermo delle emozioni vissute da milioni di europei della generazione Erasmus, riceverà il French Cinema Award nelle prossime settimane, a Parigi, nella sede monumentale del Ministero della cultura francese. Il suo cinema delicato e universale è da tempo apprezzato dal pubblico, con film regolarmente distribuiti e acclamati dagli spettatori al di fuori della Francia.
Creato nel 2016 da Unifrance, l’organismo pubblico incaricato di promuovere nel mondo il cinema francese, il riconoscimento, disegnato da Jean Lamore per Maison Daum, “vuole rendere omaggio a una personalità francese di spicco che ha contribuito in modo significativo alla promozione del cinema francese nel mondo. In passato, il French Cinema Award è stato assegnato, fra gli altri, a Isabelle Huppert, Juliette Binoche, Virginie Efira e Olivier Assayas.
Dopo aver studiato letteratura e cinema all’università di Parigi, Cédric Klapisch ha studiato alla New York University, dove ha conseguito un Master of Fine Arts e diretto diversi cortometraggi. Questa esperienza americana ha avuto un ruolo importante nella sua carriera di regista, aprendo la sua visione a un approccio più internazionale, ma anche a un cinema della vita quotidiana accessibile a un vasto pubblico. Tornato in Francia, nel 1989 ha diretto il suo famoso cortometraggio Ce qui me meut, un omaggio ai pionieri del cinema, che gli è valso diversi premi prestigiosi (tra cui il Premio del Pubblico al Festival di Cannes e il Premio Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand). Il film ha anche dato il nome alla sua società di produzione, ancora attiva oggi sotto la guida del produttore Bruno Lévy. È passato poi ai lungometraggi con Riens du tout, candidato ai César Awards nel 1992.
Il regista si fa conoscere al grande pubblico negli anni ’90 con Le Péril jeune, scritto in collaborazione con il suo amico di lunga data Santiago Amigorena (con cui collaborerà numerose volte e che scoprirà Romain Duris, che diventerà uno degli attori preferiti di Klapisch). Seguono Ognuno cerca il suo gatto e Aria di famiglia, tratto dall’opera teatrale di Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri, che consolidano il suo stile basato sull’acuta osservazione delle relazioni umane e dei gruppi sociali.
Tuttavia, è all’inizio degli anni 2000 che la sua fama si diffonde ben oltre i confini francesi. Nel 2002, L’appartamento spagnolo ha riscosso un notevole successo internazionale, in particolare in Europa, diventando un film iconico per gli studenti e lo spirito Erasmus. Il film è stato ampiamente distribuito all’estero, seguito nelle sale cinematografiche da Bambole russe e Rompicapo a New York e, nel 2023, dalla serie Greek Salad.
Secondo i dati raccolti da Unifrance, i film di Cédric Klapisch hanno finora attirato 8.920.000 spettatori a livello internazionale. Il suo ultimo lungometraggio, I colori del tempo, è in programmazione nelle sale italiane, dove ha incassato oltre 800 mila euro.




