Ceccon, dopo la protesta la piscina cambia orari: basta allenamenti durante le lezioni di aquagym
La protesta di Thomas Ceccon non è caduta nel vuoto. In un’intervista a Repubblica, il campione olimpico del nuoto si era lamentato delle condizioni in cui è costretto ad allenarsi a Verona. “Condivido uno spazio in piscina con tre gruppi di signore che alle 9.30 entrano per fare aquagym. Non voglio essere maleducato, ma il loro programma prevede anche una musica alta. E a me che mi sto allenando mi deconcentra molto. Questa cosa va cambiata, non posso prepararmi così per le Olimpiadi”, aveva detto a Emanuela Audisio. Ora, il Centro federale promette un cambiamento.


Ceccon, la risposta del Centro federale: presto nuovi orari
Il Centro Federale di Verona non è rimasto a guardare. Qualche ora dopo l’intervista, è arrivato il chiarimento, che promette interventi. Il presidente del comitato federale veneto, Roberto Cognonato, fa sapere che è già in corso una riorganizzazione degli spazi per evitare le sovrapposizioni tra gli orari di allenamento dell’atleta e i vari corsi che si svolgono nella piscina. Dove sono iscritti e fanno nuoto ogni giorno circa 400 iscritti, ovviamente amatori, che si aggiungono agli atleti d’elite del Centro federale. Con Ceccon, è la spiegazione, sono in corso colloqui continui, fin da quando è tornato ad allenarsi in Italia dall’Australia. Ma per vedere davvero delle novità bisognerà aspettare la primavera, quando sarà più facile rimettere mano a orari e strutture del centro.
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