Catanzaro, l’ordine di De Luca dopo l’omicidio in carcere: «Di questo fatto non bisogna parlare»
Gli indagati per l’omicidio di Antonio Pugliese, il cirotano pestato a morte dal presunto assassino Cataldo De Luca, 41enne di Cirò Marina, nella sua cella del carcere “Ugo Caridi” di Catanzaro, il 7 luglio 2024, temevano che il cerchio degli inquirenti si potesse stringere intorno a loro. Per questo, avrebbero cercato in tutti modi di non fare alcun riferimento al delitto di sangue nelle loro conversazioni per paura di tradirsi. Ma nonostante la vana «linea difensiva» adottata, dai dialoghi degli accusati è emersa «la consapevolezza» che «la morte del Pugliese non fosse riconducibile a cause naturali, bensì alla condotta di un determinato soggetto», successivamente identificato in De Luca.
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