Catanzaro, fallito a Cesena un nuovo salto di qualità
La sconfitta di Cesena distrugge la speranza di agguantare il quarto posto, non di mantenere il quinto che è sempre importantissimo perché permette di iniziare i playoff in casa. Il Catanzaro sembrava pronto a un altro salto di qualità dopo otto partite da vera big, ma evidentemente non è ancora a quel livello. È chiaro che un tempo di blackout non spegne le luci su un campionato brillante, tuttavia una squadra matura per davvero non regala una partita in quel modo, né commette ingenuità clamorose: Iemmello, diffidato, si è fatto ammonire al 95’ sul 3-1, Nuamah era stato espulso per un fallo di reazione poco prima. Tutti e due salteranno la gara con il Monza in programma a Pasquetta, problema aggiuntivo e non da poco per Aquilani.
Davanti a uno specchio i giallorossi possono accusare se stessi. A maggior ragione perché a Cesena, fino all’intervallo, il Catanzaro era stato dominatore assoluto del campo e del gioco, superiore tecnicamente e tatticamente, in controllo sicuro in fase difensiva e in vantaggio per un gran numero di Mattia Liberali: risultato strameritato e anche po’ striminzito che al riposo aveva messo il Palermo, bloccato momentaneamente sul pari a Padova, ad appena quattro punti, ma con una gara in più. Il sogno continuava.
Tre quarti d’ora dopo la realtà è tornata a prendersi la scena e il profilo mostrato da Iemmello e compagni si è rivelato diametralmente opposto: bassi e rinunciatari come se avessero staccato la spina. Così hanno permesso al Cesena di riprendere coraggio, cominciare ad attaccare come non era riuscito a fare in precedenza, far pesare una certa superiorità fisica nonostante avesse giocato martedì (il Catanzaro no), e spostare con un episodio alla volta l’inerzia dell’incontro.
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