Calabria

Catanzaro, bivio Avellino nella corsa al quinto posto

La trasferta di Avellino avvia la settimana decisiva per la corsa al quinto posto. Dopo mancheranno altre tre partite, ma questo trittico nel giro di sette giorni che porta il Catanzaro due volte in Campania, con lo scontro diretto interno col Modena in mezzo, è lo snodo cruciale. Perché sono sfide ravvicinate con avversari o su campi complicati, il primo dei quali da affrontare oggi (ore 17.15) con metà squadra a casa fra squalifiche (Cassandro, Pittarello, Alesi, Nuamah) e infortuni (D’Alessandro, oltre a Cisse), cioè una serie di forfait che un po’ depotenzia la fiducia garantita dalla grande partita giocata con il Monza a Pasquetta: meno scelte e meno energie da spendere anche a gara in corso.
Insomma, i giallorossi devono stringere i denti e provare a riprendersi quel pieno che gli è stato ingiustamente negato dal rigore di Pessina al 96’ di lunedì, che ha agganciato l’1-1: «Siamo sicuramente amareggiati perché per il tipo di partita che abbiamo fatto meritavamo i tre punti. Prendere gol così, all’ultimo, ci ha lasciato amarezza. Però questa amarezza ci dà anche la consapevolezza che siamo una squadra importante, che sta facendo un grande percorso», ha sottolineato Aquilani.
Confermare quella solidità contro l’Avellino sarebbe fondamentale visto che gli irpini non saranno quelli piatti battuti all’andati. Hanno ritrovato spirito e punti con il cambio in panchina, grazie all’apporto di un vecchio lupo di mare come Ballardini. In casa, soprattutto, dove il Catanzaro non ha mai vinto in B, gli irpini sanno essere più temibili e determinati, come dimostrano i due successi di fila con cui si ripresentano al “Partenio-Lombardi”: «È una partita complicata, come tutte quelle di questo rush finale, quindi dobbiamo essere pronti fin da subito a fare una grande prestazione», ha aggiunto il tecnico del Catanzaro, che deve fare di necessità virtù un po’ dovunque.
Sulla trequarti tocca a Rispoli, a sinistra Di Francesco, in difesa Frosinini. Le assenze hanno obbligato l’allenatore a convocare l’attaccante della Primavera Ardizzone e richiamare anche Oudin, in panchina già lunedì: se il francese dimostrasse la fame che fin qui non ha mai avuto allora parleremmo di ben altro che di un semplice numero in panchina.
Meno male che davanti rientra dalla squalifica Iemmello, forse mai come stavolta obbligato a trascinare i suoi: «Le assenze danno la possibilità a tutti di dimostrare quanto siano importanti. Sono convinto che chi scenderà in campo farà una grande partita e vorrà dimostrare che questo è un gruppo molto forte. Iemmello? È un calciatore e un uomo importante per noi, in campo e nello spogliatoio. È irrinunciabile», ha detto ancora Aquilani.
Per completare il quadro di una giornata complicata c’è il divieto di trasferta ai residenti nella provincia di Catanzaro (per gli scontri fra tifosi a Cesena) che lascia praticamente vuoto anche il settore ospiti: «Ci dispiace molto perché sappiamo quanto per noi significhi avere sempre il nostro pubblico al fianco, anche fuori casa. Questa volta dovremo dare qualcosa in più anche per loro, che avrebbero voluto esserci e ci sono sempre stati vicini», è la speranza del tecnico. In trasferta il Catanzaro ha battuto tutte le matricole. Farlo anche con la quarta non sembra impossibile, nonostante tutto.


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