Veneto

Castellana Grotte lotta, ma si inchina al tiebreak


La Banca Annia vince la terza partita su tre in questo avvio di campionato di volley femminile di A3 al termine di un’autentica maratona con lo Zero5 Castellana Grotte. La squadra pugliese va in vantaggio due volte e sembra in grado di far sua la partita, ma le libellule trovano le energie per pareggiare i conti e vincere la sfida nel tiebreak. Castellana Grotte è brava a mettere in difficoltà il muro e la difesa di casa (tredici i muri punto ospiti, dieci quelli padovani), ma la Banca Annia riesce poi a ritrovarsi con una prova di squadra. A livello individuale, 21 i punti di Wabersich, 14 quelli di Fenzio e 13 di Pasa. Marinucci arriva a undici con tre ace e due muri vincenti, ma pensano anche sette di Gomiero subentrata in corso del match.

Banca Annia Padova Women – Zero5 Castellana Grotte 3-2
Aduna: Volpin ne, Marchesini 3, Simoncelli, Damian ne, Pasa 13, Fenzio 14, Gomiero 7, Giay 1, Wabersich 21, Masiero (L), Callegaro (L) ne, Venturi, Vecerina 5, Marinucci 11. All. Rondinelli.
Castellana Grotte: Camerini, Merati, Marchesano, Grazia, Zingoni, Saveriano, Oggioni, Bondarenko, Corradetti, Locorotondo, Oskam, Rizza, Stroppa. All. Ciliberti.
Parziali: 21-25 (27’), 25-18 (27’), 21-25 (30’), 25-17 (26’), 15-11 (20’).
Arbitri: Lorenzo Foppoli di Milano e Madalina Chiriac di Venezia
Note. Aduna: battute punto 5, sbagliate 12, muri punto 10, errori 24, 61% ric, 37% att. Castellana Grotte: bp 5, bs 20, mp 13, err 32, 49% ric, 35% att.

Il primo set è equilibrato nella fase iniziale (6-6). Il primo break è di Castellana Grotte, che si porta avanti 10-7. La squadra ospite difende e costringe all’errore Padova, che si ritrova sotto 20-14. Rondinelli inserisce Gomiero che propizia con un paio di attacchi un contro break (20-18 Castellana) senza però chiudere la rimonta. Nel finale un paio di muri di Marinucci mantengono a galla la Banca Annia che però si deve arrendere 25-21. Sotto 1-0 la Banca Annia reagisce partendo avanti 8-3 (ace di Fenzio) nel secondo. Castellana Grotte si riavvicina (8-6), ma a metà parziale sale in cattedra Wabersich che in attacco e in battuta propizia il break che porta il set sul 18-9 per le padrone di casa. Fenzio firma il 20-10, poi nel finale Marchesini guadagna il set ball (24-17) che consente alla Banca Annia di pareggiare i conti sull’errore ospite (25-18). Il terzo parziale vede break da una parte e dall’altra, con la Banca Annia avanti 6-3, poi Castellana Grotte a condurre (9-8). Padova si porta fino al 12-9, ma poi lo strappo è quello di Castellana Grotte (18-14) che nel finale riesce a mantenere il margine per chiudere ancora 25-21 e portarsi di nuovo avanti. La Banca Annia però ha ancora energie e nel quarto set parte avanti (9-2 ace di Pasa). I muri di Gomiero e Fenzio consentono alle padrone di casa di andare avanti 18-9 e nel finale, nonostante due ace consecutivi di Corradetti, con un ace di Marinucci (23-15) guadagnano la possibilità di andare al tie break (25-17). Il primo strappo del quinto set è della Bana Annia (5-3 di Fenzio), ma Castellana Grotte risponde ancora e cambia campo avanti 8-7. Nel finale però Pasa, Wabersisch e ancora Pasa (con un punto direttamente in palleggiano) firmano il 12-9. Due errori ospiti nel finale decidono così il match (15-11).

«Castellana Grotte ha fatto una grande partita – ha ammesso a fine gara coach Vincenzo Rondinelli – ci hanno messo molto in difficoltà cambiando i tempi in attacco e difendendo molto. Noi abbiamo sofferto, siamo state brave a reagire nel quarto set molto bene, poi abbiamo giocato a corrente alternata nel tie break. Alla fine siamo soddisfatti perchè abbiamo portato a casa un risultato che sembrava molto difficile a un certo punto».

«Abbiamo iniziato a rilento, ma abbiamo fatto vedere di non mollare mai – ha commentato Chiara Wabersich – nel tiebreak, nonostante la stanchezza, siamo riuscite a portare a casa una vittoria pensate. Castellana ha fatto davvero una grande partita. Sappiamo che è un campionato difficile in cui non si può mai abbassare la tensione. Noi brave a non averlo fatto finora».


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