Società

Carta d’identità, scadenza e caos: il governo allunga i tempi per le vecchie versioni cartacee. Valide anche dopo il 3 agosto, ma per determinate finalità

L’estate si preannunciava come un autentico incubo burocratico per milioni di italiani. Il 3 agosto, data fissata dalla circolare del Ministero dell’Interno dello scorso 3 febbraio, avrebbe segnato il definitivo addio alle carte d’identità cartacee ancora in corso di validità.

Un termine perentorio che, di fatto, avrebbe costretto una fetta consistente della popolazione a precipitarsi negli uffici comunali per ottenere la nuova Carta d’Identità Elettronica, pena l’impossibilità di vedersi riconosciuti dalla Pubblica Amministrazione.

Il Consiglio dei ministri riunito martedì 16 giugno a Palazzo Chigi ha deciso di fare marcia indietro. La validità dei vecchi documenti cartacei, purché non scaduti, viene estesa sine die – fino alla naturale scadenza – anche oltre quella data. La precisazione, però, è tutt’altro che banale: l’utilizzo rimane circoscritto a “determinate finalità” e, in particolare, ai rapporti con la Pubblica Amministrazione e i soggetti erogatori di servizi pubblici.

Una retromarcia che sa di resa dei conti con la realtà. La precedente stretta era stata dettata dall’esigenza di accelerare la transizione verso la Cie, il documento in formato tessera che non solo certifica l’identità fisica ma funge anche da chiave di accesso ai servizi digitali della PA. Sulla carta, l’obiettivo era nobile. Nella pratica, si sarebbe tradotto in un collasso degli uffici anagrafici nel pieno della stagione estiva.

Il provvedimento, tuttavia, non cancella del tutto la spada di Damocle. Resta in piedi la possibilità per i comuni di rilasciare documenti provvisori, mentre si attende il rilascio della versione elettronica. Una sorta di salvagente per chi si trovasse nell’impossibilità di ottenere la Cie in tempi rapidi.

Per chi volesse adeguarsi in autonomia, le regole non cambiano. Il rinnovo può essere richiesto a partire dal centottantesimo giorno precedente la scadenza. Smarrimento, furto o danneggiamento rappresentano sempre le eccezioni che consentono di ottenere subito un nuovo documento. La prenotazione si effettua all’ufficio anagrafe del comune di residenza o tramite la piattaforma Agenda Online.


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