Caro carburanti, gli agricoltori calabresi a Conte (M5S): ““Non sappiamo se arriviamo a fine anno. Abbiamo bisogno di interventi strutturali” FOTO | VIDEO
“Non fatemi parlare di primarie. Mi sono stancato. Voglio parlare dei problemi dei cittadini. Le primarie si faranno subito dopo il programma”. Ha esordito così Giuseppe Conte nell’incontro a Pizzo con gli agricoltori e gli autotrasportatori calabresi in sciopero contro il caro carburanti. La visita del presidente del Movimento 5 Stelle è stata annunciata dal deputato Riccardo Tucci, che ribadisce la vicinanza del partito a chi subisce gli effetti della crisi. Il programma prevede un punto stampa nel piazzale antistante lo svincolo autostradale di Pizzo, ad Angitola, in occasione dell’incontro con i lavoratori che, in attesa di Conte, hanno avuto un colloquio con Tridico, Orrico, Bruno e Scutellà.
“Noi siamo qui – ha detto Conte – perché la vostra manifestazione è pacifica. Altrimenti noi non saremmo qui. C’è la volontà di richiamare l’attenzione del Governo su condizioni economiche e di vita quotidiana che sono diventate difficili o addirittura proibitive. Qui c’è un disagio vero, che si è accumulato nel tempo. Non ci sfugge che queste manifestazioni sono state oscurate dai telegiornali nazionali, ma questa cosa va avanti così da alcuni anni. Ci raccontano che stiamo andando bene, che la nostra economia va bene. Ma sono dati parziali, si guarda solo quello che si vuol vedere. La situazione si sta complicando e oggi la responsabilità del Governo è quella di aver negato che esistessero questo problemi. La situazione è difficile, vanno trovate soluzioni strutturali e non far finta di nulla. L’agricoltura è in difficoltà, la filiera è in crisi: è un problema di sistema. Chi produce non fa il prezzo e questo è il vero nodo. Sessanta milioni per gli agricoltori? Due presidenti di regione hanno fatto di più. Macron ha messo due miliardi”.
Secondo Conte “servono soluzioni strutturali ma se si fa finta di nulla non si riuscirà mai a intervenire. Chi vi parla ha governato: ho affrontato emergenze, ho impedito che le filiere produttive del Paese soccombessero. Non è stato facile, nessuno ha bacchetta magica, ma bisogna affrontare con serietà”.
Talarico (Mta): “Non sappiamo se arriviamo a fine anno”
Matteo Talarico: “Non sappiamo se arriviamo a fine anno, servono risposte strutturali. Lavoriamo sotto costo – ha sottolineato il coordinatore del Mta – e il margine di guadagno non c’è. E’ una situazione insostenibile”.
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