Caro carburante in Calabria: ambulanze ferme e rifiuti non ritirati. Iniziano a “cedere” i servizi essenziali
La Calabria scopre quanto sia fragile la rete dei servizi essenziali quando si interrompe la distribuzione del carburante. La protesta degli autotrasportatori ha trasformato una vertenza sui costi del gasolio in un’emergenza per i Comuni. Dalle ambulanze alla raccolta dei rifiuti, il problema non è più soltanto quanto costa muoversi, ma è riuscire a farlo.
Il segnale più preoccupante arriva dai soccorsi. La Misericordia di Trebisacce ha denunciato difficoltà nel rifornire tre ambulanze, con rischi per i trasporti dei dializzati e il supporto al 118. Antonio Tavella, presidente regionale delle Misericordie, chiede corsie preferenziali e riserve di carburante per i mezzi di emergenza. In una regione dove le distanze dagli ospedali possono già allungare i tempi di assistenza, lasciare i soccorritori in fila ai distributori significa aggiungere un ostacolo evitabile.
Sul Tirreno cosentino la raccolta porta a porta è stata sospesa a Praia a Mare e Tortora e, parzialmente, anche a Cetraro. I cittadini sono stati invitati a non esporre i rifiuti. A Scalea si temono analoghe difficoltà e i sindaci valutano di chiedere alla Prefettura corsie preferenziali per i camion dell’igiene urbana.
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