Sicilia

Caro carburante, Cna: «La guerra in Iran è costata 4,5 miliardi alle famiglie italiane»

«La guerra in Iran ha già presentato a famiglie e imprese italiane un conto da oltre 4,5 miliardi di euro alla pompa». È il maggiore esborso stimato dalla Cna per benzina e gasolio dal primo marzo a luglio, calcolato rispetto ai prezzi medi di febbraio, prima che la crisi geopolitica investisse pienamente i mercati energetici. «La nuova accelerazione arriva nel momento peggiore: soltanto nei primi 24 giorni di luglio, con l’avvio delle partenze estive e l’aumento degli spostamenti, il caro carburanti è costato circa 850 milioni di euro in più rispetto ai livelli di febbraio. Nel confronto con lo stesso periodo del 2025, l’aggravio sfiora 824 milioni, concentrato soprattutto sul gasolio». È quanto emerge da una stima della Cna che applica gli aumenti dei prezzi registrati tra febbraio e luglio ai volumi di carburante consumati nello stesso periodo dello scorso anno.

«Qualora la dinamica proseguisse fino alla fine del mese – secondo Cna -, il maggiore esborso potrebbe raggiungere 1,1 miliardi di euro». «L’ulteriore rincaro arriva nel momento più delicato per la mobilità delle famiglie e per le attività economiche legate al turismo, al commercio, ai trasporti e ai servizi. Luglio, infatti, è tra i mesi con il maggior consumo di carburanti, con oltre 3 milioni di tonnellate tra benzina e gasolio», osserva Cna spiegando che «la crescita del prezzo del diesel produce l’impatto economico più consistente: oltre l’80% dell’aggravio complessivo stimato è riconducibile al gasolio, carburante utilizzato in misura prevalente nell’autotrasporto, nella distribuzione delle merci, nei servizi alle imprese e in numerose attività artigiane». «La guerra in Iran sta presentando un conto molto pesante all’economia italiana proprio all’inizio del periodo delle vacanze», sottolinea il presidente nazionale della Cna, Dario Costantini. Per Cna sono necessari interventi temporanei per contenere l’impennata dei prezzi, a partire dai settori e dalle imprese maggiormente esposti alla mobilità e al trasporto.


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