Caritas Trieste rilancia l’ambulatorio “Lidia Simoni”: dentisti volontari per chi non può curarsi
11.03.2026 – 18.45 – È stato inaugurato questa mattina, alle 12, il nuovo corso delle attività dell’ambulatorio odontoiatrico “Lidia Simoni” della Caritas diocesana di Trieste, ospitato nei locali della Casa di Accoglienza “Teresiano” di via dell’Istria 71. La struttura rafforza il proprio servizio grazie alla collaborazione con Donk Humanitarian Medicine odv e con la Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale e Odontostomatologia dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi). Alla cerimonia inaugurale, presieduta dal vescovo di Trieste monsignor Enrico Trevisi, hanno partecipato il presidente di Donk Humanitarian Medicine, Stefano Bardari, il direttore della Caritas diocesana padre Giovanni La Manna e il direttore della Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale e Odontostomatologia dell’Asugi, Roberto Di Lenarda. L’ambulatorio è destinato a persone in condizioni di povertà economica o fragilità sociale che non riescono ad accedere autonomamente alle cure odontoiatriche. L’accesso avverrà esclusivamente su segnalazione del Centro di ascolto della Caritas diocesana di Trieste e degli ambulatori medici di Donk Humanitarian Medicine. Le prestazioni saranno garantite dagli odontoiatri volontari dell’associazione.
«Tra le tante povertà, anche quella sanitaria sta colpendo molte persone – ha affermato il vescovo Trevisi –. Se le famiglie faticano già a sostenere spese come affitto e utenze, le cure odontoiatriche sono spesso tra le prime a essere rimandate, finché l’urgenza non diventa inevitabile». Il vescovo ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra realtà ecclesiali, professionisti e istituzioni e ha auspicato l’adesione di nuovi volontari e sostenitori. Secondo Di Lenarda, «in Friuli Venezia Giulia e a Trieste l’offerta odontoiatrica pubblica è ampia e di qualità, ma esistono comunque persone che, per motivi economici o culturali, non riescono ad accedere alle cure». L’ambulatorio, ha spiegato, punta proprio a colmare questa lacuna in modo coordinato con il sistema sanitario regionale. Padre La Manna ha evidenziato il valore sociale del servizio: «Con l’apertura dell’ambulatorio compiamo un gesto semplice ma essenziale, prenderci cura della salute e della dignità delle persone più fragili. Non offriamo solo cure, ma anche ascolto e rispetto». Per Bardari l’iniziativa rappresenta «uno strumento concreto di dignità e inclusione», reso possibile dall’impegno degli odontoiatri volontari e dalla collaborazione tra Caritas e strutture sanitarie.
Secondo il Rapporto annuale Istat 2025, nel 2024 circa una persona su dieci in Italia ha rinunciato a visite o esami specialistici soprattutto a causa delle liste di attesa e delle difficoltà economiche. Il Report statistico 2025 di Caritas Italiana evidenzia inoltre che il 15,7% delle persone seguite dall’organizzazione vive una condizione di vulnerabilità sanitaria e che il 9,9% degli interventi sanitari erogati dalla rete Caritas riguarda proprio le cure odontoiatriche. L’ambulatorio è intitolato a Lidia Simoni, farmacista triestina di origine carnica e volontaria della Caritas diocesana, scomparsa nel 2007, che per anni si è impegnata nel sostegno sanitario alle persone più fragili.
[f.v.]



