Carburanti, tornano a impennarsi le quotazioni internazionali
Tornano a impennarsi le quotazioni internazionali dei raffinati, con il diesel in volata dopo il temporaneo calo della seduta precedente. Sulla rete carburanti italiana arriva un nuovo giro di rincari degli operatori sui prezzi raccomandati: Eni sale di 2 centesimi sulla benzina e di 5 centesimi sul diesel, IP di 5 centesimi su entrambi i prodotti, Tamoil di 2 centesimi sulla benzina e di 4 centesimi sul diesel e Q8 di 3 centesimi sulla benzina e di 5 centesimi sul diesel.
In attesa di recepire gli aumenti alla pompa, i prezzi medi dei due carburanti risultano comunque in forte crescita per effetto dei precedenti interventi, con il diesel self ai massimi da fine ottobre 2023 e la benzina self ai massimi da 8 mesi. Nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,749 euro/litro (1,729 la rilevazione al 4 marzo), con le compagnie tra 1,749 e 1,759 euro/litro (no logo 1,736).
Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,875 euro/litro (rispetto a 1,823), con i diversi marchi tra 1,860 e 1,924 euro/litro (no logo 1,857). Sul servito per la benzina il prezzo medio praticato è 1,883 euro/litro (1,862 il dato del 4 marzo), con gli impianti colorati con prezzi tra 1,826 e 1,952 euro/litro (no logo 1,791). La media del diesel servito è 2,004 euro/litro (contro 1,950), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 1,988 e 2,065 euro/litro (no logo 1,908). I prezzi medi praticati del Gpl sono tra 0,698 e 0,730 euro/litro (no logo 0,690). Infine, i prezzi medi del metano auto vanno da 1,410 a 1,512 euro/kg (no logo 1,451).
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