Toscana

Carburanti, prezzi ancora alti: a Grosseto il diesel non scende, Conad tra i più convenienti


GROSSETO – Prezzi dei carburanti ancora elevati in provincia, nonostante la riduzione temporanea delle accise. È quanto emerge dai dati aggiornati al 23 marzo, pubblicati sul portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A incidere poco, almeno per ora, è soprattutto il costo del gasolio, che resta stabilmente sopra quota 1,80 euro al litro nella modalità self in gran parte degli impianti cittadini.

Benzina: Conad tra i più economici

A distinguersi è la rete Conad, che conferma prezzi tra i più bassi non solo a Grosseto ma anche a livello nazionale. Nei distributori di via Scansanese e via Bulgaria la benzina in modalità self viene segnalata a 1,578 euro al litro, con il gasolio a 1,815 euro.

Valori sensibilmente inferiori rispetto alla media cittadina, dove la benzina self oscilla generalmente tra 1,61 e 1,68 euro, come nel caso degli impianti Eni e Q8 presenti tra via Senese, Aurelia e Batignano.

Gasolio ancora alto: effetto accise limitato

Se sulla benzina si osserva una lieve variabilità, è sul gasolio che emerge con più evidenza il mancato effetto della riduzione delle accise. In molti distributori il prezzo self resta vicino o superiore a 1,90 euro al litro, con punte che superano anche i 2 euro nel servito.

Ad esempio:

  • Eni via Senese: 1,855 euro self
  • Q8 via Mascagni: 1,934 euro self
  • Banditella: 1,900 euro self

Solo alcune eccezioni, come i punti vendita Conad, scendono sotto 1,82 euro, confermando però un quadro generale ancora poco influenzato dal taglio fiscale.

Differenze tra impianti e carburanti alternativi

Restano marcate anche le differenze tra impianti e tipologie di carburante. Il GPL si mantiene su livelli più contenuti (tra 0,61 e 0,63 euro), mentre il metano supera spesso 1,38 euro. I carburanti “premium” come Blue Diesel e HVO continuano a collocarsi sopra i 2 euro al litro.

Un mercato ancora rigido

Nel complesso, i dati mostrano un mercato ancora rigido, dove la riduzione delle accise non si è tradotta in un calo significativo alla pompa, soprattutto per il diesel. In questo contesto, le politiche commerciali dei singoli operatori – come nel caso della grande distribuzione – fanno la differenza, incidendo direttamente sulla spesa quotidiana di cittadini e pendolari.




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