Cambio appalto Carabinieri Forestali, Cgil: “Aziende sorde”
Grosseto. Le imprese coinvolte nel cambio di appalto dei servizi presso le caserme dei Carabinieri Forestali continuano a non rispondere, ignorando il sollecito unitario inviato dalle organizzazioni sindacali, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, e Uiltrasporti Toscana, e lasciando ancora nel cassetto il verbale definitivo di cambio appalto, comprensivo delle integrazioni richieste.
Un silenzio che si trascina da settimane e che, a livello regionale, ha già portato le segreterie toscane dei sindacati a denunciare pubblicamente la violazione delle corrette relazioni sindacali; sul territorio di Grosseto la situazione non è diversa e anche Filcams Cgil Grosseto non intende «restare a guardare mentre lavoratrici e lavoratori pagano il prezzo dell’inerzia altrui».
«Il comportamento delle aziende configura una violazione palese delle procedure previste dal Ccnl Multiservizi in materia di cambio appalto, non garantendo continuità occupazionale e condizioni contrattuali certe – dichiara Maikol Ricci, referente appalti di Filcams Cgil Grosseto -. Non è accettabile che, per un ostacolo tutto interno alle aziende committenti del servizio, il personale impiegato nelle caserme dei Carabinieri Forestali anche nel territorio grossetano resti esposto al rischio di perdere il posto di lavoro o di vedersi imposte condizioni peggiorative senza alcun confronto sindacale».
Filcams Cgil Grosseto ha deciso di muoversi senza attendere ulteriormente. Il primo passo sarà la richiesta formale di convocazione delle parti presso l’Ispettorato territoriale del lavoro di Grosseto, affinché siano verificate le ragioni del mancato rispetto delle procedure contrattuali e sia accertata la corretta applicazione della clausola sociale prevista dal Ccnl.
«Parallelamente, sarà chiesto un incontro diretto alle stazioni appaltanti territorialmente competenti – ricorda Ricci – per rappresentare nel merito le criticità determinate dall’atteggiamento delle imprese e le ripercussioni concrete che questa situazione sta già producendo sui lavoratori coinvolti nel cambio di gestione».
A questo si affiancherà, con il dovuto tatto istituzionale, un’interlocuzione anche con il Comando dei Carabinieri Forestali territorialmente competente, in qualità di ente committente del servizio: «Siamo consapevoli che sollecitare l’Arma su una questione di natura contrattuale esula dai suoi compiti ordinari – dichiara Ricci -, ma la tutela di chi lavora ogni giorno all’interno delle caserme impone di coinvolgere anche chi, come committente, può favorire il rispetto delle regole».
Infine, sarà attivato un canale informativo costante con le lavoratrici e i lavoratori interessati, per raccogliere segnalazioni puntuali e garantire che nessuno resti privo di assistenza durante la fase di transizione.
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