Cambia via Gramsci, il sindaco Silvetti ha già deciso: «Rimarrà pedonale»
ANCONA Grandi manovre in piazza della Repubblica. In attesa del completamento dei lavori di riqualificazione della piazza, previsto per fine giugno, il sindaco Silvetti fissa un secondo punto nel suo cammino di revisione della viabilità del Guasco.

La scelta
«C’è la volontà politica di chiudere al traffico via Gramsci dall’altezza di piazza del Papa, pedonalizzando il tratto su cui si affacciano gli esercizi commerciali» riferisce il primo cittadino, che nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini per confermare la volontà anticipata al Corriere Adriatico alcune settimane fa e iniziare a svilupparla dal punto di vista tecnico. Di fatto, la decisione è già stata presa ed ora va solo formalizzata attraverso gli atti amministrativi necessari. Si tratta del secondo colpo di spugna dell’amministrazione Silvetti, che alcuni mesi fa aveva già sparigliato le carte in tavola rivedendo il suo progetto di riqualificazione di piazza della Repubblica per accontentare gli esercenti e mantenere la circolazione delle auto intorno alla chiesa del Sacramento, originariamente cassata dal progetto.
La variante
Proprio in questi giorni i progettisti e gli uffici di Palazzo del Popolo stanno lavorando alla variante che dovrà poi essere approvata in giunta e trasmessa alla Soprintendenza per tutti i pareri, anche se ci sarebbe già un accordo di massima. «E manterremo anche alcuni posti per il carico e scarico alle spalle della chiesa» continua Silvetti, esaudendo un’altra richiesta del commercio. Che ora si appresta ad incontrare per sottoporre nei dettagli anche la proposta di pedonalizzazione di via Gramsci, gi chiusa al traffico da metà aprile per consentire l’esecuzione dei lavori di riqualificazione di piazza della Repubblica, in particolare delle tubazioni sotterranee e della pavimentazione in sampietrini. «Abbiamo usato questo periodo di chiusura per fare le nostre valutazioni» spiega la fascia tricolore. E soprattutto, per mettere sotto stress la nuova viabilità alternativa proposta per l’uscita dal Guasco. Il giudizio, a questo punto, è positivo. «La viabilità rimarrà nello stato attuale» conferma l’assessore Tombolini. Per chi proviene da via Bernabei, il ritorno in via XXIX Settembre non avverrà più attraverso la discesa di via Gramsci, con sbocco su largo Sacramento e poi svolta a destra su corso Stamira. Le auto dovranno infatti fermarsi all’altezza di piazza del Papa, «dove verranno posizionati dei dissuasori mobili» riferisce l’assessore.
Il tracciato
Da via Bernabei, la svolta obbligatoria sarà verso destra, salendo su via Pizzecolli – il cui senso di marcia è già oggi invertito – fino a piazza del Senato. Qui le auto potranno scendere lungo via Giovanni XXIII per arrivare in lungomare Vanvitelli (prima) e largo Dogana (poi) oppure svoltare di nuovo a destra e risalire fino al Duomo. Dove lo sfogo continuerà ad essere garantito dall’inversione di marcia in via Guasco, a scendere verso via Birarelli, e in via Pio II, a scendere verso piazza del Senato. Rimarrà invertito anche il senso di marcia in via Fanti, in discesa fino a via Matas, con le auto che poi si innesteranno nuovamente in via Pizzecolli. Quanto a via della Loggia, alle spalle delle Muse, è confermato il doppio senso di marcia regolato da semafori. «Ma la lanterna di piazza della Repubblica verrà spostata più indietro» anticipa Tombolini, così da allontanare la linea d’arresto per chi proviene da via XXIX Settembre dalla strettoia, evitando la formazione di code provocate dal passaggio simultaneo di chi ha il verde in largo Dogana.
La sicurezza
«E posizioneremo sul lato sinistro di via della Loggia dei paletti dissuasori per garantire la sicurezza dei pedoni» prosegue Silvetti. Paletti che già c’erano in passato, ma che erano stati rimossi poiché il doppio senso non regolato in via della Loggia rendeva difficoltoso il passaggio contemporaneo di due auto e la resistenza di un’area protetta per i pedoni, così costretti a camminare sfiorati dagli specchietti. Con il senso unico alternato, invece, lo spazio tornerà ad esserci. Tornando in via Gramsci, la pedonalizzazione andrà a vantaggio anche degli esercenti commerciali, «che potranno posizionare dehors davanti alle loro vetrine» fa notare il sindaco. Tutti godranno invece di una passeggiata più sicura, visto che uscendo da corso Mazzini o da corso Garibaldi non si incontreranno le auto in transito ma si sboccherà in un’ulteriore e scenografica isola pedonale.
Il commercio
Alla domanda se non teme le ire del commercio per questa decisione, Silvetti risponde dicendo che «dobbiamo tutti venirci incontro». La scelta di pedonalizzare via Gramsci, infatti, funge come una sorta di «compensazione» rispetto alla riapertura alla circolazione intorno alla chiesa del Sacramento, da via dell’Appannaggio a largo Sacramento. Anzi, «andremo a guadagnare superficie pedonale». E mentre sul fronte dell’anello di circolazione sarà necessario il parere della Soprintendenza poiché si andrà a modificare un progetto già approvato, nel caso di via Gramsci basterà un’ordinanza del Comune poiché «non andremo a modificare niente».
L’accorgimento
Al massimo sarà necessario installare dei dissuasori, che però dovranno essere mobili per consentire comunque il passaggio dei Tir che scaricano il materiale di scena al Teatro delle Muse e che usano via Gramsci come via d’accesso a piazza del Papa, dove si fermano per lo scarico della merce. Ma sono dettagli, in fondo. Quanto ai lavori di riqualificazione della piazza, è ormai archiviato l’obiettivo di riaprirla entro maggio, visto che i lavori si protrarranno almeno fino a giugno. In via Gramsci, in particolare, ci sono stati alcuni rallentamenti «che non sono imputabili a noi ma alle ditte che si occupano dei sottoservizi» come Edma Reti Gas ed Enel, riferisce Tombolini. Ritardi nei lavori di sostituzione delle tubature, che invece Viva Servizi sta già portando avanti con celerità.




