Calzature fermane, c’è luce in fondo al tunnel. «Buoni i primi test dopo Expo Riva Schuh e Pitti Uomo»

FERMO Dalle fiere arrivano segnali incoraggianti. Ma anche la conferma della difficoltà dell’Europa e la crescita di mercati alternativi come Turchia, Egitto, Libano, Sud America e Medio Oriente, nonostante le manifestazioni fieristiche abbiano ospitato le collezioni destinate alla stagione invernale. Gli espositori fermani presenti alla fiera di volume del segmento medio e medio basso Expo Riva Schuh & Gardabags (10-13 gennaio a Riva del Garda) e alla manifestazione dell’alto di gamma Pitti Uomo (13-16 gennaio a Firenze) hanno tracciato un bilancio soddisfacente dei due appuntamenti, nonostante il persistere di un contesto molto complicato e difficile.
Le fiere
Sono stati 758 i marchi presenti a Pitti Uomo. Il bilancio finale della manifestazione è in linea con quello di gennaio 2025, con quasi 19.000 visitatori totali di cui circa 12.500 compratori. Quelli italiani calano leggermente e sfiorano le 7.500 unità. Mentre sono 5.000 le presenze di buyer stranieri. Il borsino vede dunque italiani, tedeschi (in assoluto i più numerosi), spagnoli e francesi in calo. Bene USA (nonostante i dazi), Canada e continente americano più in generale. Stabile la Cina. In crescita anche mercati meno battuti come Turchia, Egitto, Libano e Medio Oriente. Una decina gli espositori fermani presenti a Firenze. Tra questi anche Doucal’s di Montegranaro: «Abbiamo chiuso il 2025 proseguendo il trend di crescita registrato nel 2024. Stiamo investendo molto per sfidare un mercato in contrazione e molto selettivo che premia le aziende meritevoli» afferma il ceo dell’azienda Gianni Giannini. Il 23 febbraio verrà inaugurato il punto vendita a Milano e tra un paio di mesi è in programma la fine dei lavori di ristrutturazione della nuova sede. Tra i mercati su cui l’azienda sta puntando ci sono gli Stati Uniti. «I dazi? Creano delle opportunità» afferma Giannini, che si dice preoccupato dell’impoverimento del settore determinato dalla crisi che fa perdere competenze e aziende anche alla filiera locale. L’edizione del Pitti appena archiviata ha visto il ritorno del calzaturificio Silvano Sassetti di Monte San Pietrangeli. «È sempre bello poter palare, mostrare e far toccare i prodotti ai clienti. Siamo tornati al Pitti per questo e la nostra scelta è stata premiata perché è stata un’edizione di successo per noi» afferma Hanns Christian Hoschek, responsabile vendite del marchio che punta a rinsaldare il rapporto personale e diretto con i clienti. «La nostra strategia si baserà su visite dirette verso clienti e sulla presenza alle fiere. Inoltre, penso sia fondamentale che i clienti visitino personalmente almeno una volta l’azienda che fornisce loro le calzature». «Sfiorate le 8.000 presenze con una contrazione nei mercati maturi (Italia, Germania e Francia). Interessante la crescita di paesi come Polonia, Belgio, Slovenia, Georgia, Macedonia, e alcuni emergenti come Cile, Colombia e Kenya. Particolarmente significativa la partecipazione di compratori coreani». Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, chiude così l’edizione numero 104 di Expo Riva Schuh & Gardabags, Lorenzo Renzi di SR35 Group di Sant’Elpidio a Mare ha notato un calo dei visitatori e osserva: «Probabilmente dobbiamo abituarci a vedere le fiere e il mercato con prospettive diverse e non sempre facendo riferimento alla memoria storica e a ciò che accadeva anni fa che ora non è più valido. E forse non può nemmeno essere un riferimento». Applica questo concetto Lino Mattiozzi di V.S.M. con sede a Sant’Elpidio a Mare: «Le aspettative della vigilia non erano buonissime viste le questioni geopolitiche ed economiche. E la situazione è davvero preoccupante. Considerati questi presupposti, la fiera è andata tutto sommato bene. È arrivato anche qualche importante insegna del retail e altre grandi aziende ma chiaramente viaggiano a ritmo ridotto». Mattiozzi ha visto la presenza anche di qualche buyer russo e dell’Europa dell’Est e aggiunge: «Expo Riva Schuh ha dimostrato il suo carattere internazionale che è la sua forza».




