Calabria

Calabria senza radar meteo, gli esperti: «Così prevedere i cicloni diventa molto difficile»

Come si prepara la Calabria ad affrontare, dal punto di vista meteorologico, la stagione autunnale e quella invernale? Con il cambiamento climatico in atto il rischio di trovarsi di fronte ad eventi estremi è davvero elevato. D’altronde basti pensare a quanto successo qualche mese fa con intere comunità messe in ginocchio dai cicloni che si sono susseguiti nell’arco di poco tempo. Senza strumenti di “difesa”, peraltro, tutto diventa più complicato. Il radar di Monte Pettinascura, in piena Sila, per esempio è fermo dallo scorso gennaio.
«Monte Pettinascura, a 1.725 metri di quota – mettono in guardia il geologo Carlo Tansi e Fabio Zimbo, ingegnere meteorologo, Rai Pubblica Utilità -, non è una semplice stazione meteorologica: è un nodo strategico della Rete radar nazionale, con una copertura che interessa la Calabria e si estende anche verso le regioni limitrofe e i mari circostanti. Oggi la Calabria è l’unica regione d’Italia sprovvista di un radar meteorologico operativo, nonostante sia una delle regioni a più alto rischio idrogeologico. È un paradosso gravissimo: proprio uno dei territori più fragili e vulnerabili del Paese e, soprattutto, in vista del prossimo autunno-inverno che si preannuncia particolarmente critico per l’arrivo atteso di fenomeni ciclonici».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »